<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643</id><updated>2011-11-28T00:58:42.953+01:00</updated><title type='text'>MalaStoria</title><subtitle type='html'>il blog sulla Storia di Scilla, attraverso i racconti degli scillesi.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-1431924279083184523</id><published>2008-07-04T16:05:00.006+02:00</published><updated>2008-07-04T16:16:47.506+02:00</updated><title type='text'>Antonio Gaetano Francesco d'Amico-Vita, socialista scillese di fine '800</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;REGIA PREFETTURA DI REGGIO CALABRIA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Antonio Gaetano Francesco d’Amico Vita, alias Piedipezza, figlio di fu Luigi e Domenica Vita, nato a Scilla il 23 agosto 1874 ed ivi domiciliato; attualmente dimorante in Firenze per ragioni di studi, possidente per lire 80 mila circa, celibe, convivente con la madre. Socialista.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;CONNOTATI:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;statura metri 1,62; corporatura regolare; capelli castani; bocca media; mento un po’ sporgente; viso ovale; colorito naturale; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SG4v1IdKl5I/AAAAAAAAFg0/NuXGWOAwSbo/s1600-h/muss971.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219161608018368402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SG4v1IdKl5I/AAAAAAAAFg0/NuXGWOAwSbo/s320/muss971.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;barba nascente con piccoli baffi castani.&lt;br /&gt;Portamento, tranquillo con sguardo basso. Espressione fisionomica, allegra. Abbigliamento abituale, veste civile. Segni speciali, una cicatrice vicino l’occhio destro avuta in duello.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Cenno biografico al 13 dicembre 1896&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non riscuote buona fama nel pubblico, ed è messo in derisione dalle persone dabbene per le sue idee socialiste. Carattere risoluto. Educazione mediocre. Intelligenza comune. Coltura mediocre. Ha fatto gli studi fino alla 3ª elementare, però sono tre anni che frequenta il ginnasio a Messina, e fu sempre rimandato agli esami. Ora è partito per Firenze per continuarvi gli studi ed ottenervi «la licenza ginnasiale». Non ha titoli accademici. Non esercita alcuna industria o mestiere, solo si occupa dello studio. Vive di rendita. Egli fu per circa 4 anni in Messina per ragioni di studio, e si ritrova in famiglia a Scilla soltanto nelle ferie autunnali. S’ignorano le compagnie da lui frequentate a Messina, ma a Scilla non fu affiancato da nessuno per i suoi principi di socialismo. Non si comporta bene con la famiglia. La madre sua, contraria ai suoi principi, cerca frenarlo col dargli poco denaro ma egli la minaccia, le s’impone, fa dei danni in casa ed ottiene così lo scopo; quello cioè di avere i soldi che desidera. Non gli furono mai affidate cariche amministrative o politiche. Appartiene al partito socialista. Precedentemente non ha appartenuto a nessun’altro partito. In Scilla non ha alcuna influenza. Ne ha però molta in Messina con persone che dividono i suoi principi per motivo che spende per i soci, ed anche perché pretende per isposa una figlia dell’Onorevole De Felice. Durante il tempo che questi fu recluso ha soccorso egli la famiglia di lui, mandandole da 100 a 150 lire mensili. Ignorasi se è o fu in corrispondenza epistolare con individui del partito nel regno o all’estero. Non ha mai dimorato all’estero. Appartiene al partito socialista di Palmi; non risulta vi abbia alcuna carica. S’ignora se manda &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SG4vC5Rpy5I/AAAAAAAAFgs/BNz7JG3XHL4/s1600-h/storia_del_socialismo_2.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219160744950090642" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SG4vC5Rpy5I/AAAAAAAAFgs/BNz7JG3XHL4/s400/storia_del_socialismo_2.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;corrispondenze ai giornali socialisti, tanto più ch’egli è quasi sempre assente da Scilla. Nei brevi periodi di tempo che passa a Scilla per quanto risulta non riceve giornali politici. Non fa propaganda per quanto si sappia. Non è capace di tenere conferenze socialiste. Non tiene buon contegno verso le Autorità perché condannato per oltraggio al sindaco di Messina. In Scilla non ha preso parte a manifestazioni del partito perché non ve ne furono mai. In Napoli ha preso parte al Congresso socialista ch’ebbe luogo colà il 2 aprile 1896, quale rappresentante del gruppo socialista di Reggio Calabria. Non fu mai proposto per la giudiziale ammonizione. Non fu proposto e assegnato al domicilio coatto. Il 20 maggio 1895 venne denunciato all’autorità giudiziaria per delitto d’istigazione a delinquere per avere affisso al pubblico manoscritti in epoca prossima alle elezioni politiche: votate per De Felice ma non fu trovato luogo a procedere. Il Tribunale di Reggio Calabria al 30 maggio 1893 lo condannò a 26 giorni di reclusione per oltraggio al Sindaco, pena questa che venne estinta per effetto del Regio Decreto di amministra 20 aprile 1893. Lo stesso Tribunale il 14 agosto 1894 lo condannò a giorni 49 dell’istessa pena per oltraggio all’usciere giudiziario e per quale delitto venne arrestato nella flagranza addì 6 agosto 1894. La Pretura del 4° mandamento di Messina con sentenza del 19 maggio 1896 lo condannò a giorni 10 di reclusione e spese processuali per duello. Il Tribunale di Messina con sentenza del 6 luglio 1896 lo condannò a 13 mesi di reclusione e lire 1.000 di ammenda e spese di procedimento per diffamazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Annotazioni del Ministero dell’Interno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;4.3.1929 – E’ morto a Messina nel marzo del 1925&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc9933;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SG4u2fM9EeI/AAAAAAAAFgk/8svcow-X62o/s1600-h/storia_del_socialismo_1.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219160531792630242" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SG4u2fM9EeI/AAAAAAAAFgk/8svcow-X62o/s400/storia_del_socialismo_1.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Antonio Gaetano Francesco d’Amico Vita, figlio del notaio D. Luigi (10 novembre 1838 + 18 gennaio 1887) residente al rione Acquagrande (l’attuale Chianalea), si stabilì definitivamente a Messina dove era titolare di una libreria. Penultimo di sette figli, era, tra l’altro, nipote del farmacista dell’attuale via Umberto I, D. Gaetano (12 febbraio 1841 + 21 dicembre 1914) e fratello di Marietta Teresa Amalia (21 giugno 1881 + 20 gennaio 1977), madre del compianto don Pietro Scopelliti.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-1431924279083184523?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/1431924279083184523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=1431924279083184523' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/1431924279083184523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/1431924279083184523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2008/07/antonio-gaetano-francesco-damico-vita.html' title='Antonio Gaetano Francesco d&apos;Amico-Vita, socialista scillese di fine &apos;800'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SG4v1IdKl5I/AAAAAAAAFg0/NuXGWOAwSbo/s72-c/muss971.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-1193928089737073604</id><published>2008-06-27T21:19:00.003+02:00</published><updated>2008-06-27T21:40:37.131+02:00</updated><title type='text'>E Scilla perse anche la Pretura...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SGU_jWi9SxI/AAAAAAAAFb8/v7zbU7-RvlQ/s1600-h/Pretura1jpg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216645619958762258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SGU_jWi9SxI/AAAAAAAAFb8/v7zbU7-RvlQ/s400/Pretura1jpg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; Della Pretura di Scilla oggi rimane questa immagine. E' la foto della sede baraccata, costruita dopo il sisma del 1908. Per la serie corsi e ricorsi storici, la documentazione tramandata dal dottor Bellantoni, medico, cronista, amministratore di spessore,  fa luce su determinate e poco chiare posizioni assunte nell'attuale vicenda "chiusura ospedale". Buona lettura...&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Storia&lt;/em&gt; – Come l’origine di tutte le cose si perde nel tempo, e difficile riesce rintracciare la storia fin dai suoi primordi, così a noi riesce impossibile precisare l’epoca in cui per la prima volta in Scilla ebbe sede il Magistrato addetto alla funzione della Giustizia. Certa cosa è che Scilla dipese quasi sempre dal Magistrato superiore risiedente in Reggio, e che fu, dopo questo, forse uno dei pochi, se non il solo dei paesi della Provincia attualmente esistenti, dove prima ebbe sede il magistrato. Il nostro rimpianto Canonico Giovani Minasi, che la sua vita, il suo ingegno e le sue sostanze dedicò alle ricerche storiche di Scilla, fa risalire Scilla, come sede di Magistrato, intorno all’anno 1000, ciò egli rilevò dal diploma di Alfonso I di Aragona del dì 8 marzo 1451, con cui si confermavano i privilegi di Scilla, tra i quali la scelta del Capitano, ossia Governatore o Giudice locale.&lt;br /&gt;Questi privilegi erano stati concessi da Ruggero Conte di Sicilia, e dopo confermati dal Re Ladislao e dalla Regina Giovanna II. Tale privilegio fu, con rescritto 11 aprile 1520, dall’Imperatore Carlo V confermato. Detto rescritto ebbe il suo vigore fino all’occupazione dei francesi. Non fu solo questo privilegio che Scilla godette in fatto di Giustizia, infatti nelle lotte che sostenne contro la oppressione del feudatario conte di Sinopoli con dispaccio speciale del 12 settembre 1775 il re erigeva un tribunale speciale denominato Suprema Giunta di Scilla col mandato di eseguire tutte le cause intentate dagli Scillese contro quel feudatario. Con legge dell’8 dicembre 1806 promulgata da Giuseppe Bonaparte con la quale si divideva il Regno d’Italia in 14 province, ed in 495 Governi, si stabilì Scilla sede di Governatore, come pure Catona, Villa San Giovanni, S. Eufemia di Sinopoli, Oppido, Palmi, Polistena, Rosarno, Mileto, Sant’Agata, e Reggio solo Sottointendenza. Con legge del 19 Gennaio 1807 furono istituiti i Giudici di Pace, che nei tempi posteriori furono detti Regi Giudici, poi Giudici Mandamentali, ed oggi Pretori, e Scilla fu sede di Giudice, comprendendo nella sua giurisdizione Bagnara. Solano, Favazzina, Ciaramida e La Fossa. Bagnara fu eretta a Circondario con decreto 17 giugno 1831, e solo più tardi a mandamento. Con legge 30 Marzo 1890 si propose la soppressione della Pretura di Scilla e la sua aggregazione a quella di Bagnara. La Giunta Comunale di Scilla dell’epoca con memoria a stampa diretta al Consiglio Provinciale, che doveva pronunciarsi al proposito, difendeva i diritti della nostra Pretura. In seno al Consiglio Provinciale stesso l’avvocato Cavaliere di Cittanova ne assunse con calore e dottrina la difesa. Si riuscì in quella maniera a salvarla allora. L’avvento del fascismo al potere nell’ottobre 1922, la necessità sentita di radicali modifiche, i pieni poteri concessi al governo, attualmente al potere, il bisogno di forti economie per il riassetto della finanza dello Stato resero attuabile la soppressione di parecchie centinaia di Preture: tra queste la nostra. L’Amministrazione Comunale, la Società Indipendente Operaia, il Consiglio Provinciale protestarono per tale soppressione, e fecero voti perché essa potesse essere restituita. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Il prefetto dell’epoca, Commendatore Bodo così scriveva:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Sig. Dottore Rocco Bellantoni&lt;br /&gt;Consigliere provinciale Scilla&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Egregio Signore,&lt;br /&gt;Preso atto di quanto la V. S. mi comunica con la sua lettera del 28 marzo u. s. Le assicuro che non manco di appoggiare l’istanza diretta a S. E. il Ministro di Grazia e Giustizia perché sia ripreso in esame il provvedimento di soppressione di codesta pretura.&lt;br /&gt;Con stima&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come tutte le preture soppresse anche la nostra col primo ottobre cessò di funzionare. Voci vaganti insinuano che la nostra Pretura rimarrebbe soppressa, mentre quella di Bagnara sarebbe restituita, e quella di Scilla aggregata a Bagnara. Noi continuiamo a difendere i diritti nostri, ed in questo il pubblico intero di Scilla dovrebbe essere compatto, e siamo sicuri che lo sarà, fino al raggiungimento completo del diritto. Fino che i bisogni della Nazione ci costringeranno al sacrificio, noi per il bene della patria sapremo sopportalo, fin ché il diritto sarà eguale noi rimarremo ossequenti ed obbedienti, ma se deroga vi sarà di diritto, se la Nazione sacrifici non avrà più bisogno noi ci varremo di tutto per ottenere quel che per millennio abbiamo avuto, anche sotto forma di privilegio. Continueremo intanto in altri numeri a studiare le ragioni che giustificano la nostra sacrosanta richiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la soppressione della Pretura di Scilla il giudice Romeo dovrà partire per nuova destinazione, ed a lui noi, interpreti del sentimento del pubblico, porgiamo il nostro saluto. Con lui partono anche il Cancelliere Giuffrè e l’addetto giudiziario Ferrari vada nello stesso tempo a loro il nostro saluto. Per la soppressione della Pretura di Bagnara è dovuto partire il giudice Basilio Laganà, che resse anche per parecchi mesi la nostra Pretura. Bagnara, tutta, volle rendere al colto e integerrimo magistrato una manifestazione di simpatia, che fece dimenticare e cancellare un atto inconsulto verso lui commesso in altro tempo. Noi che qui l’avemmo, che lo conosciamo non da oggi, e che abbiamo avuto il mezzo di constatare quanto egli sappia accomunare sapere e giustizia, anche noi, ed in noi è anche compresa tutta la nostra cittadinanza, rivolgiamo il saluto e l’augurio che di lui ne siano sempre apprezzate e riconosciute le doti in maniera che possa ascendere nella carriera ai più alti e ambiti posti.&lt;br /&gt;Novembre 1923&lt;br /&gt;Circola persistentemente la voce che coll’anno nuovo sarà restituita la Pretura a Bagnara, e che quella di Scilla, sarà annessa ad essa. Man mano che queste voci vanno pigliando consistenza una spontanea e viva agitazione negli animi dei cittadini scillesi si va preparando. Sarebbe una grave iattura per Scilla, - peggiore ancora dell’avvenuta soppressione – quella di tale provvedimento. Scilla non potrà né dovrà essere annessa a Bagnara; ragioni di convenienza, di tempo, di luogo, di transito; interessi economici e di affari tutto contrasta con tale provvedimento. Villa è sulla via di Reggio e di Messina, dove gli Scillesi ogni giorno accorrono per affari: potranno usufruire utilmente di parte della giornata se colà dovranno convenire per affari di giustizia. Scilla non ha questi interessi con Bagnara; per il cittadino sarebbe uno spreco inutile di tempo: urterebbe contro ogni convenienza economica. I mezzi di comunicazione sono più facili con Villa. Quindi il dilemma è semplice: o restano le cose come sono, o Scilla abbia uguale trattamento a Bagnara. Se a Bagnara sarà restituita, sia restituita a Scilla: se a Bagnara vi sarà istituita sezione di pretura, sezione di pretura sia anche Scilla. Giustizia lo vuole, e la popolazione lo reclama. E noi fidiamo nella giustizia imparziale del governo.&lt;br /&gt;Dicembre 1923&lt;br /&gt;A Bagnara è stata concessa una sessione di Pretura, e Scilla è stata annessa ad essa.&lt;br /&gt;Noi abbiamo più volte deprecato tale danno. Pare però che la nostra voce e le buone ragioni che noi abbiamo adottate non abbiano convinto le autorità. Nella popolazione vi è, un vivo fermento, che man mano aumenta, e che un giorno o l’altro sprigionerà.&lt;br /&gt;Noi ancora oggi, come ieri e come sempre ripetiamo che Scilla non potrà e non dovrà avere trattamento diverso di Bagnara, e non ci arresteremo fin quando ciò sarà ottenuto.&lt;br /&gt;Marzo 1924&lt;br /&gt;Il fermento che noi abbiamo più volte rilevato per la soppressione della Pretura va sempre più pigliando consistenza.&lt;br /&gt;Tanto maggiormente in quanto si sparse la voce, che Seminara, - la quale aveva avuta soppressa la Pretura prima dell’ultimo decreto e poi riottenuta in seguito a gravi commovimenti popolari, l’ebbe soppressa di nuovo insieme con Bagnara e Scilla, - ha ottenuto, come Bagnara, la sessione.&lt;br /&gt;Questa disparità, se la notizia è vera, è grave.&lt;br /&gt;E’ grave perché Scilla non potrà sopportare questa differenza di trattamento, odioso e dannoso.&lt;br /&gt;Noi richiamammo l’attenzione delle autorità più colte; e ancora ciò facciamo.&lt;br /&gt;L’Unione Indipendente indisse una riunione dei Presidenti di tutte le associazioni del paese, in essa il Presidente della Società Cerchiai, Sig. Paolo Caratozzolo prospettò l’idea dell’astensione dal voto, ciò che egli ripetette innanzi all’avvocato Barbaro, candidato nella lista Nazionale. Per conto e nome delle Associazioni tutte fu, dal Comm. P. Macrì, Presidente dell’Unione Popolare, presentato all’Avv. Barbaro, in occasione della sua venuta in giro elettorale a Scilla, un memoriale allo scopo di riottenere il ripristino della Pretura, ed anche per la soppressione della tassa del vino. Con molto calore, nella stessa occasione, il Sindaco Cav. Avv. Varbaro sostenne la necessità del ripristino di essa, e prospettò i più urgenti e indispensabili bisogni del paese.&lt;br /&gt;Ci auguriamo che ben presto i giusti desiderati siano ottenuti.&lt;br /&gt;Aprile 1924&lt;br /&gt;E’ da tutti quelli che hanno provato quanto è duro, fastidioso e dispendioso recarsi in Villa S. Giovanni o in Bagnara per espletare affari di giustizia, da tutti quelli che per togliersi di fastidio rinunciano a far valere per legge diritti, o chiedere condanne di colpe, che siamo sollecitati a riandare sulla vessata quistione della Pretura. Or noi abbiamo ripetutamente compiuto il nostro dovere occupandoci di questa questione a pag. 88 – 110 – 130 – 179 – 197 della prima annata della Rassegna: non ci fermeremo.&lt;br /&gt;Che cosa hanno fatto enti, società, privati? Nulla, che noi ci sappiamo.&lt;br /&gt;Or non basta che si scriva qualche nota per ottenere quel diritto secolare che si è perduto, ma è necessario dimostrare che in realtà questo diritto è sentito come bisogno non di pochi, ma della collettività. Privatamente tutti si lamentano, collettivamente tutti tacciono. Le società, che abbondano per numero, pronte ad osannare uomini, ad occuparsi di politica anche contro le regole statutarie, sollecitate a sbandierare i loro fiammanti vessilli a richiesta di uomini, che hanno per questa quistione capitale fatto? Nulla. Bagnara ha ottenuto la sessione e Scilla è vassalla di Bagnara e di Villa, sembra che la Giustizia di Scilla è un balocco che or è lanciato verso Villa, or verso Bagnara. Come Bagnara, Seminara, Polistena, anche esse hanno ottenuto la sessione. Per ottenerla che cosa hanno fatto questi paesi? Han lasciato mezzi intentati? Scilla aspetta che la Provvidenza di qualche mecenate gliela restituisca, per poi ottenere il vassallaggio? Aspetta l’asino, che l’erba cresce. Corre voce che l’Amministrazione abbia fatto richiesta della sede della Pretura per insediarvi le scuole. Non crede essa che tal passo, se vero, possa far credere che Scilla si è adattata prontamente a tale soppressione. Non perdiamo la fiducia in un ritorno, e lasciamo intanto stare la sede pronta. Non si aumentino gli inciampi. Intanto, dopo la soppressione del carcere, lamentiamo ancora che la stazione dei RR. CC. Non è più sede di Maresciallo Maggiore, ma di semplice Maresciallo.&lt;br /&gt;Ad pejora!&lt;br /&gt;Settembre 1924&lt;br /&gt;“L’Agenzia Nazionale“ scrive che l’on. Rocco intenderebbe di questi giorni procedere ad una revisione delle soppresse Preture dal suo predecessore Oviglio ricostituendone molte in seguito a voti espressi da parte di enti locali e sezioni fasciste specialmente del Mezzogiorno. Noi ci permettiamo, - come facemmo tante atre volte per l’Amministrazione dimessa, - richiamare l’attenzione del Sig. Regio Commissario affinché presti la sua opera al fine di ottenere il ripristino della Pretura. Mettiamo sull’avviso l’egregio Commissario, che un lavoro preparatorio ai danni della nostra Pretura è stato fatto da Bagnara, perché questo paese fosse la sede della giustizia anche per Scilla. Il danno ne sarebbe incommensurabile, e sarebbe in vero delitto commesso avverso il diritto di Scilla. Il Sig. Regio Commissario certamente si renderà conto della gravità e urgenza del momento, e non risparmierà la sua valida cooperazione e siamo sicuri – ove egli lo credesse opportuno – non risparmierà di recarsi di persona alla Capitale per perorare validamente così importante causa a pro dei cittadini di Scilla. Egli sarà in ciò sorretto dall’appoggio completo, indistintamente di tutti i cittadini. Il fascio, - che è l’unico ente associato nel momento presente, il quale potrà influire presso gli organi statali e politici, - spenderà ne siamo convinti tutta la sua poderosa opera per la restituzione, addimostrando con fatti l’amore verso il proprio paese. Il paese attende fiducioso.&lt;br /&gt;Novembre 1925&lt;br /&gt;Siamo informati che si sta procedendo alla verifica per il ripristino delle Preture soppresse. Noi non ripetiamo le ragioni che militano a favore del ripristino di essa, ragioni che abbiamo espresso in molteplici scritti come a Anno I pag. 110, 130, 179, 197, Anno III pag. 155 – 265. La popolazione, conscia del suo buon diritto fiduciosamente attende ansiosa il ritorno della sede, ritorno che non può mancare, perché è sicura che il governo si sia già reso conto del danno che la soppressione ha arrecato ai cittadini di Scilla, senza alcun tornaconto economico da parte dello Stato. Noi che abbiamo compiuto intero il nostro dovere di cittadini e di pubblicisti nutriamo completa fiducia che il provvedimento non tarderà.&lt;br /&gt;Marzo 1926&lt;br /&gt;E’ con grande compiacimento che pubblichiamo quanto la “Società Indipendenti”, ha fatto per ottenere il ripristino della Pretura nostra. Essa che alla nostra campagna ha, per altra via, unito il suo interessamento, merita la riconoscenza di tutti per l’opera sua dispiegata, e va incoraggiata per tutto quanto essa compie per il bene generale del paese di cui ha in differenti occasioni dimostrato il suo interessamento. Nel 1924 essa indisse una riunione di tutti i presidenti delle Associazioni di Scilla allo scopo di promuovere un’agitazione per il ripristino della Pretura. A tale scopo si rivolse un appello ai deputati della Regione, per cui si ebbe le seguenti risposte:&lt;br /&gt;L’Onorevole Avv. Salvatore Renda così scriveva:&lt;br /&gt;“Stimatissimi amici,&lt;br /&gt;Memore dei voti di codesta Spett. Associazioni, ho spiegato tutto il mio fervido interessamento, presso il competente Ministro, per la questione della Pretura di Scilla o per lo meno per la istituzione di una Sezione distaccata. Rimetto intanto una nota di S. E. Oviglio assicurando che non mancherò di spendere le mie più vive premure per il favorevole accoglimento della richiesta, essendo lieto di potere contribuire al benessere ed al miglioramento di codesta patriottica popolazione Con tanti saluti, con preghiera di comunicare a tutti i Signori Presidenti”.&lt;br /&gt;Ed il Ministro Oviglio:&lt;br /&gt;Roma 28 novembre 1924&lt;br /&gt;“Caro Renda,&lt;br /&gt;ho fatto prendere nota dei voti espressi e da te vivamente caldeggiati per ottenere la istituzione di una sede distaccata di pretura nel comune di Scilla e non mancherò di vedere se sia possibile esaudirlo al momento in cui dovrò prendere in esame le numerose istanze pervenute per analoghi provvedimenti&lt;br /&gt;Cordiali saluti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi invocammo, ed invocheremo, con il desiderio di tutto il popolo di Scilla, non la sede distaccata, ma il ripristino della sede. Abbiamo fede che S. E. Oviglio esaudirà la giusta richiesta del diritto millenario di Scilla.&lt;br /&gt;Maggio 1926&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-1193928089737073604?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/1193928089737073604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=1193928089737073604' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/1193928089737073604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/1193928089737073604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2008/06/e-scilla-perse-anche-la-pretura.html' title='E Scilla perse anche la Pretura...'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SGU_jWi9SxI/AAAAAAAAFb8/v7zbU7-RvlQ/s72-c/Pretura1jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-2562622385494003443</id><published>2008-06-19T06:35:00.003+02:00</published><updated>2008-06-19T06:42:40.077+02:00</updated><title type='text'>1906, quando le Ferrovie dissero no al Regio Commissario Straordinario</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SFniwu966iI/AAAAAAAAFPU/JoWXWN1C_cs/s1600-h/640.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213447370527402530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SFniwu966iI/AAAAAAAAFPU/JoWXWN1C_cs/s400/640.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 24 febbraio 1906, il Regio Commissario straordinario del Comune di Scilla, Conte Caracciolo di Sarno Cavalier Giuseppe, attraverso una delibera redatta con l’assistenza del segretario comunale Felice Sisinni, fa “&lt;em&gt;voto per la fermata qui del treno diretto delle ore 13 da Napoli a Reggio Calabria&lt;/em&gt;”. Tra i motivi che hanno indotto il Regio Commissario a formulare la richiesta, definite dallo stesso “&lt;em&gt;giustificatissime&lt;/em&gt;” le problematiche inerenti il commercio locale. Il Conte Caracciolo così scriveva: “&lt;em&gt;viste le moltissime domande inoltrate dai cittadini di Scilla e specialmente dai commercianti che giustamente domandano affichè il treno ferroviario proveniente da Napoli e diretto a Reggio Calabria abbia qui una fermata considerando che le ragioni addotte meritano di essere accolte perché interessano assai così il commercio locale, come gli interessi privati in generale di questi abitanti, massimamente ora che il bisogno è più urgente&lt;/em&gt;”. Il Regio Commissario quindi delibera “&lt;em&gt;di fare istanza all’Illustrissimo Capo della provincia affinché con la sua autorevole parola ed il più sollecitamente possibile venga esaudito il desiderio in merito ad ottenere che il treno delle ore 13 proveniente da Napoli e Reggio, abbia qui una fermata d’un solo minuto&lt;/em&gt;”. Quella proposta di fermata “&lt;em&gt;d’un solo minuto&lt;/em&gt;” fu respinta dalla Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato che il 24 marzo dello stesso anno, attraverso una lettera indirizzata al prefetto di Reggio così giustificava la propria decisione. “&lt;em&gt;Il treno diretto 5, è stato istituito allo scopo di favorire le grandi comunicazioni fra il Continente e la Sicilia, per cui è necessario che la sua marcia non venga aggravata assegnandogli le fermate alle stazioni secondarie, tento più che l’orario del treno stesso è già alquanto ristretto. Si osserva anche che Scilla fruisce già della fermata dei treni diretti 2 e 3, mentre altre stazioni d’importanza analoga, che pure hanno richiesto la fermata di qualche treno diretto, ne sono affatto prive, per cui questa Direzione Generale si trova nell’impossibilità di accogliere la domanda avanzata dal R. Commissario di Scilla&lt;/em&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-2562622385494003443?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/2562622385494003443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=2562622385494003443' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2562622385494003443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2562622385494003443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2008/06/1906-quando-le-ferrovie-dissero-no-al.html' title='1906, quando le Ferrovie dissero no al Regio Commissario Straordinario'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SFniwu966iI/AAAAAAAAFPU/JoWXWN1C_cs/s72-c/640.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-5726430437621441070</id><published>2008-04-17T09:29:00.005+02:00</published><updated>2008-04-17T09:36:58.403+02:00</updated><title type='text'>SCILLA nel Ventennio</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SAb9pz0cNAI/AAAAAAAAEG0/UerdxCUr2NY/s1600-h/01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190114515317699586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SAb9pz0cNAI/AAAAAAAAEG0/UerdxCUr2NY/s400/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Le immagini ritraggono alcune delle manifestazioni organizzate dal regime fascista nel periodo in cui era podestà il notaio Giuseppe Gioffrè.&lt;/em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190113956971951074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SAb9JT0cM-I/AAAAAAAAEGk/XydHU6BXOv8/s400/03.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190114150245479410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SAb9Uj0cM_I/AAAAAAAAEGs/3jUL9r6Eiqc/s400/02.jpg" border="0" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-5726430437621441070?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/5726430437621441070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=5726430437621441070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/5726430437621441070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/5726430437621441070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2008/04/scilla-nel-ventennio.html' title='SCILLA nel Ventennio'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/SAb9pz0cNAI/AAAAAAAAEG0/UerdxCUr2NY/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-3386557909484968703</id><published>2008-03-23T03:21:00.000+01:00</published><updated>2008-03-23T03:22:28.973+01:00</updated><title type='text'>BUONA PASQUA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R-W-xd43pJI/AAAAAAAADhM/RG_3pR2wLbo/s1600-h/malascilla.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180756703405646994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R-W-xd43pJI/AAAAAAAADhM/RG_3pR2wLbo/s400/malascilla.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-3386557909484968703?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/3386557909484968703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=3386557909484968703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/3386557909484968703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/3386557909484968703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2008/03/buona-pasqua.html' title='BUONA PASQUA'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R-W-xd43pJI/AAAAAAAADhM/RG_3pR2wLbo/s72-c/malascilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-375194414314634202</id><published>2008-02-29T15:35:00.004+01:00</published><updated>2008-02-29T15:45:46.865+01:00</updated><title type='text'>Padre Francesco Maria Zagari</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Gli scillesi non sono stati soltanto pescatori e marinai, ma anche “pescatori di anime” come la figura, tutta particolare, di padre Francesco Zagari, frate cappuccino. &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R8gZS1ytLzI/AAAAAAAADGs/bjVk36YqbZc/s1600-h/padre+Zagari.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172411983503109938" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R8gZS1ytLzI/AAAAAAAADGs/bjVk36YqbZc/s320/padre+Zagari.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Francesco Maria Zagari nacque a Scilla il 2 agosto 1843. Il 1° agosto 1861, terminato il Noviziato, prese i voti temporanei e il 15 agosto 1864 fu ordinato sacerdote. Non sappiamo con certezza quando Padre Francesco arrivò a Molochio (dove esisteva una piccola comunità di Padri cappuccini fin dalla seconda metà del XVI secolo), né quando balenò, nella mente e nel cuore di Padre Francesco, l’idea di erigere un Santuario in onore delle Vergine di Lourdes ed un Convento per i Padri cappuccini. Alcuni manifesti, fatti stampare dal padre Zagari tra il 1880 e il 1910, oltre ad annunziare il progetto del Santuario, ci permettono di seguire man mano gli sviluppi di quest’ idea rivolta sia ai molochiesi poveri (che lo sostennero col loro lavoro) e sia ai molochiesi abbienti (che lo sostennero finanziariamente). Su questi manifesti, il laborioso frate si sottoscrive ora come «Missionario Cappuccino», ora quale «Il promotore», ovvero «Cappuccino, benché indegno». La prima pietra del Convento fu posta, sulle fondamenta dell’erigendo edificio, il 29 giugno 1890 dal cardinale Gennaro Portanova, arrivato in treno da Reggio Calabria a Gioia Tauro. A Molochio vi arrivò in carrozza, scortato da un plotone militare del 20° Fanteria di stanza a Palmi. Un anno dopo l’inizio dei lavori, Padre Zagari era giunto fino a Parigi, fermamente intenzionato a procurarsi una immagine della Vergine di Lourdes. In questa città, la terziaria francescana Suor Maria Probech Schlestatd donò al padre cappuccino una bellissima statua lignea dell’Immacolata di Lourdes. Non sappiamo da quale porto francese sia stata spedita la statua. Sappiamo che, di certo in quello stesso anno, giunse a bordo d’un vascello, sulle spiagge di Gioia Tauro. Lo Zagari, tornato nel frattempo a Molochio, inviò a Gioia il carro di massaro Domenico Caruso con a bordo tre aiutanti: Ferdinando Zito, fabbro, Michele Morabito e Carmine Trimarchi contadini. La statua fu condotta a Molochio, in forma privata, e portata in casa del parroco di Molochio, Mons. Rocco Zagari, fratello di Francesco. In questa sede la statua della Madonna stette per ben 9 anni; difatti, soltanto il 14 settembre 1901, potè trovare accoglienza presso l’altare maggiore della chiesa appena finita. Nel 1900, il Santuario era pronto ad essere inaugurato, quando l’uccisione di re Umberto di Savoia, fece rinviare l’inaugurazione. Il 14 settembre 1901, festa dell’esaltazione della Croce, il Convento veniva inaugurato. Il nucleo originario del convento fu una piccola casa abitata da Padre Francesco Zagari con un terziario francescano, nativo di Molochio, tal Carmelo Maio. Ma Padre Zagari, chiedendo licenza ai superiori dell‘ Ordine francescano, il 24 luglio 1884, trasforma la casetta in un piccolo convento che è in grado di ospitare una comunità composta dal Superiore padre Carlo da Frattamaggiore, Padre Paolino, Padre Tito da Villa S. Giovanni e lo stesso Padre Zagari. Fu in questo periodo che Padre Francesco Zagari iniziò a predicare la possibilità di poter erigere un Santuario alla Vergine di Lourdes. La figura ascetica del frate francescano trascinò il popolo molochiese fino a farlo partecipare in prima persona alla costruzione della chiesa. Anche Padre Francesco lavora in mezzo ai carrai, muratori, carpentieri, falegnami, con la pala e il piccone, cantando, pregando e inneggiando alla Vergine Maria. A questo punto, iniziò a girare l’Italia in cerca di fondi per la costruzione della chiesa e del convento. In una lettera del Commissario Generale Cappuccino, Fr. Bernardo da Patrizzi, datata Reggio Calabria, 27 novembre 1899, apprendiamo che «onde potesse più agevolmente viaggiare e raccogliere l’obolo dei fedeli destinato al cerupimento del Santuario della miracolosa Vergine di Lourdes, eretto in Molochio», Padre Francesco Maria Zagari «[…] è stato messo dal R.mo Padre Generale sotto l’immediata obbedienza di suo fratello Monsignor D. Rocco Maria Zagari Can.co e Parroco di San Giorgio». Tre anni prima, Padre Francesco era riuscito a farsi ricevere da papa Leone XIII, l’8 maggio 1896, e a perorare la causa dell’erigendo Santuario di Molochio. In questa occasione, Padre Zagari ottenne incoraggiamenti, benedizioni e indulgenze. Per ringraziare il papa delle generose offerte, il Padre cappuccino, autorizzato dal cardinale Portanova, decise di fare a Leone XIII un regalo tutto particolare: un pescespada intero. Lasciò, dunque, le incombenze del costruendo Santuario molochiese e arrivò a Scilla. Nella sua città natale, dove, supponiamo, avesse ancora rapporti parentali, iniziò a predicare in favore del Santuario di Molochio della Madonna di Lourdes, riuscendo a mettere insieme la somma adatta all’acquisto del pescespada. Finalmente, un luntro scillese, catturò, il pomeriggio del 7 maggio 1896, uno spada degno del Papa. Il pesce fu sistemato in una cassa con limoni, arance, cedri e piante odorifere e la stessa sera fu spedito col diretto per Roma. Con lo stesso treno viaggiò Padre Zagari, che doveva presentarlo al Papa il giorno dopo. «&lt;em&gt;Al mio arrivo al Vaticano&lt;/em&gt; – scrisse Padre Francesco Zagari – &lt;em&gt;le guardie svizzere permisero l’entrata del pesce-spada. Un facchino di forze erculee si collocò l’enorme peso: ma fu costretto deporlo più di una volta; dove poi, accompagnato dai gendarmi pontifici, introdurre il dono sulla balaustra della scala marmorea; e per prevenzione già data, nell’anticamera del Papa&lt;/em&gt;». Leone XIII accolse il Padre cappuccino in maniera assolutamente informale «che mi sembrò non mai di essere alla presenza di un altissimo sovrano del Supremo Gerarca, ma innnazi a un padre amorevole, ad un buono e dolce pastore». Il Sommo Pontefice gradì molto il regalo. Col pescespada, arrivò al Papa un epigramma del latinista reggino Diego Vitrioli. Padre Zagari non rimase molto tempo a Molochio: fu trasferito presso il Convento di Fiumara di Muro. In questo convento finì la sua vita terrena il 29 marzo 1918. Cosa accadde al Convento e alla Chiesa della Vergine di Lourdes di Molochio, una volta che il fondatore se ne fu allontanato? Tra il 1910 e il 1914 il Convento e la Chiesa furono chiusi. Nel 1914 il piccolo complesso fu riaperto da Padre Serafino da Scilla, che vi rimase fino al 1919. Da questa data fino al 1935 il piccolo Convento e la Chiesa furono completamente abbandonati. Dal 1935, però, iniziò un lentissimo cammino verso il recupero sia degli ambienti del Convento (le cellette dei frati, divise da semplici tavole non erano adatte a riparare sufficientemente dalle intemperie) e della Chiesa della Vergine di Lourdes. Solo nel 1996 il «Conventino» di Molochio fu completamente ricostruito, grazie all’opera infaticabile di Padre Benigno Morabito. Anche la Chiesa fu riportata agli antichi splendori, così come ancora adesso si può vedere. Gli scillesi che fossero interessati a visitare questo Sacro luogo, voluto fortemente da uno scillese, devono contattare preventivamente i Padri Cappuccini di Taurianova, che hanno pertinenza sul «Conventino».&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#330000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;per gentile concessione dello storico prof. Francesco Cento, nato a Taurianova, cresciuto a Scilla, residente a Genova.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-375194414314634202?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/375194414314634202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=375194414314634202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/375194414314634202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/375194414314634202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2008/02/padre-francesco-maria-zagari.html' title='Padre Francesco Maria Zagari'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R8gZS1ytLzI/AAAAAAAADGs/bjVk36YqbZc/s72-c/padre+Zagari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-3836362477047422990</id><published>2008-01-27T20:06:00.000+01:00</published><updated>2008-01-27T20:10:53.543+01:00</updated><title type='text'>LUIGI GAETANO GULLI', musicista dimenticato</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R5zW155Ss4I/AAAAAAAACig/tcI6rZPAGHY/s1600-h/Gull%C3%AC+Luigi+Gaetano+.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160235494622278530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R5zW155Ss4I/AAAAAAAACig/tcI6rZPAGHY/s320/Gull%C3%AC+Luigi+Gaetano+.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;«&lt;em&gt;Un’altra parola ancora, prima che la tua nave salpi, rivolta&lt;br /&gt;verso la tua Patria, per augurarti un buon viaggio e tanta&lt;br /&gt;felicità.&lt;br /&gt;Sarà per te un lieto ritorno, anche in questi tempi: e tu –&lt;br /&gt;Italiano – proverai una vera emozione quando vedrai i bei&lt;br /&gt;lidi antichi della Patria tua.&lt;br /&gt;Non ci dimenticare; e ricordati che noi non ci&lt;br /&gt;dimenticheremo mai di te.&lt;br /&gt;Ti terremo, sempre, come amico carissimo; e il ricordo della&lt;br /&gt;tua bella musica e delle ore trascorse insieme saranno tesori&lt;br /&gt;rinchiusi gelosamente, e per sempre, nei nostri cuori.&lt;br /&gt;Un brindisi all’Italia e a tutti i suoi figli.&lt;br /&gt;Addio: e che sia tua la migliore fortuna.&lt;br /&gt;Devotissimamente tua&lt;/em&gt;».&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così scriveva nel 1918 John L. Shotall al maestro concertista Luigi Gaetano Gullì, il quale dopo avere diretto il Conservatorio di Shermon nel Texas ed essere stato docente presso il College of Music di Chicago, lascia l’America per rientrare in Italia. Un viaggio che il famoso musicista scillese non avrebbe mai concluso perché la morte lo colse durante la navigazione. Le sue spoglie furono raccolte dal mare, quel mare che tanto amava. Luigi Gaetano Gullì, musicista apprezzato per il suo temperamento artistico, l'impenetrabilità della sua acutezza interpretativa, la sicura ed energica tecnica al pianoforte nacque in una famiglia appassionata di musica. La madre, donna Annunziata Delfino si dedicava al canto e spesso il marito, l’avvocato Giuseppe Gullì, l’accompagnava alla spinetta. Domenico, fratello di Luigi Gaetano era anch’egli maestro di musica e fu per molti anni direttore della Banda di Scilla. Ma anche le sorelle erano affascinate dalla dolce arte tanto, che la casa di piazza San Rocco era considerata un vero e proprio proscenio della lirica. Tuttavia, il talento di Luigi Gaetano non aveva eguali. Era un bambino prodigio che a soli sette anni, tenne il suo primo concerto a Reggio Calabria suscitando un tale entusiasmo che l'Amministrazione provinciale, lo mandò a proprie spese al Regio Conservatorio di Napoli. Al San Pietro a Maiella studiò sotto la giuda di Beniamino Cesi e Lauro Rossi. Diplomatosi in pianoforte si trasferì a Roma dove in poco tempo divenne uno dei prediletti dei salotti aristocratici della capitale. Qui stringe una salda amicizia con Gabriele d'Annunzio, il quale, tra l’altro, gli dedicò un passo nel suo primo romanzo "Il Piacere". Lipsia, Copenaghen, Berlino, Oslo, Parigi, lo videro protagonista di indimenticabili interpretazioni a tal punto da entrare nelle cronache del prestigioso “Le Figarò”. In Norvegia conobbe Eduard Grieg, che ne apprezza le doti musicali, la modestia e la semplicità d'animo. Fu membro onorario della Reale Accademia di Santa Cecilia, ricevette vari doni dai componenti della famiglia reale. La regina Margherita lo volle premiare personalmente per avere portato alto il nome d'Italia nel mondo. Il suo nome venne iscritto nel Libro d'Oro di Norvegia. La sua attività concertistica lo portò in Europa e in America, imponendosi soprattutto col quintetto “Gulli’”, da lui fondato e diretto. Il 31 dicembre del 1886, il consiglio comunale di Scilla plaudendo per i “successi massimi riportati nell’arte musicale nel suo recente viaggio all’estero”, gli rivolse un “saluto d’ammirazione” e stabilì di porre una sua fotografia nella sala consiliare. La foto presente in municipio sino agli anni Venti fu sottratta da mano ignota. Pur tra tanti impegni, Luigi Gaetano Gullì non dimenticò mai la sua terra, tornò frequentemente nella sua Scilla e soggiornò spesso tra le frescure della sua villa di Melia.&lt;br /&gt;“Sfumature”, “Foglio d'album”, “Movimento di valzer”, sono alcune delle sue composizioni custodite presso il Conservatorio di Roma. Il maestro Salvatore Tripodi, docente e studioso emerito, li ha recentemente rispolverate ed introdotte allo studio degli allievi del Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. La città che gli diede i natali però oltre al "voto" di intitolare una via, che risale al 1924, non ha fatto niente per ricordare ed onorare l'illustre figlio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-3836362477047422990?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/3836362477047422990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=3836362477047422990' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/3836362477047422990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/3836362477047422990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2008/01/luigi-gaetano-gulli-musicista.html' title='LUIGI GAETANO GULLI&apos;, musicista dimenticato'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R5zW155Ss4I/AAAAAAAACig/tcI6rZPAGHY/s72-c/Gull%C3%AC+Luigi+Gaetano+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-3494426501970125595</id><published>2007-12-24T21:13:00.001+01:00</published><updated>2007-12-24T21:15:48.933+01:00</updated><title type='text'>A U G U R I   ! ! !</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R3ATFg2ZNYI/AAAAAAAAB3c/M4SYISJfzeg/s1600-h/albero-natale2.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147635359522829698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R3ATFg2ZNYI/AAAAAAAAB3c/M4SYISJfzeg/s400/albero-natale2.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:180%;color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;BUON NATALE !!!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-3494426501970125595?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/3494426501970125595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=3494426501970125595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/3494426501970125595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/3494426501970125595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/12/u-g-u-r-i.html' title='A U G U R I   ! ! !'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R3ATFg2ZNYI/AAAAAAAAB3c/M4SYISJfzeg/s72-c/albero-natale2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-124007769725558917</id><published>2007-12-16T15:06:00.000+01:00</published><updated>2007-12-16T15:20:56.974+01:00</updated><title type='text'>"I FATTI DI SCILLA"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2U0Iw2ZL9I/AAAAAAAABrg/IRanFd0ZezY/s1600-h/d%27Amico+Giuseppe+sindaco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144575474497302482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2U0Iw2ZL9I/AAAAAAAABrg/IRanFd0ZezY/s200/d%27Amico+Giuseppe+sindaco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;C’è un episodio che, l’inesorabile trascorrere del tempo, ha cancellato dalla memoria comune. Una vicenda che all’epoca suscitò scalpore tanto da meritare ampi articoli sulla stampa locale anche in occasione del conseguente processo penale. E’ un caso, sfociato in fatto di cronaca, che evidenzia lo spirito di critica ai soprusi che un tempo animava gli scillesi. Nella tarda serata del 4 maggio 1920, un inusuale campanello di gente staziona in piazza San Rocco. I convenuti appartengono stranamente alle più svariate classi sociali. Unico fattore che li accomuna, oltre all’essere cittadini di Scilla, è l’appartenenza alla locale sezione degli ex combattenti. Man mano che trascorrono i minuti, la folla s’ingrossa e l’iniziale sparuto campanello, è irrobustito anche da donne e ragazzi. Qualcuno, quasi seguendo un copione già definito nei minimi dettagli, entra nella chiesa di San Rocco, raggiunge il campanile e inizia a far suonare le campane. E’ un segnale, l’ultimo appello che annunzia l’inizio della rivolta contro il Palazzo. Scilla insorge contro il carovita e le ristrettezze alimentari. Nel mirino dei manifestanti, l’amministrazione comunale, guidata dal commissario prefettizio Alessandro Canale, rea di avere approvato un provvedimento con cui si dispone il razionamento del pane. Quella notte, come recita la sentenza penale, “buona parte della popolazione” si riversò in piazza. La folla tentò di occupare il municipio, presidiato da carabinieri e guardia di finanza. I militari avevano la consegna di restare immobili e non replicare alle invettive dei dimostranti. Formato quindi un cordone invalicabile a difesa della casa comunale, i tutori dell’ordine pubblico restavano impassibili innanzi alla marea di scillesi in tumulto. L’ordine era quello di non dare alcuno spunto capace di infiammare ulteriormente gli animi. Tuttavia, questa forma di “adattamento” adottata da carabinieri e guardia di finanza, non durò a lungo. La situazione precipitò e si passò al corpo a corpo. Le forze di polizia, armi in pugno, caricarono la folla. Seguirono scontri violenti. Una donna assalì il maresciallo e con un morso lo ferì al naso. Il gran trambusto consentì ad alcuni di penetrare all’interno del palazzo comunale. I manifestanti, messi a soqquadro alcuni uffici, accatastarono mobili e documenti dandoli alle fiamme. Si trattò, comunque, di un tentativo d’incendio. Le poche persone riuscite ad entrate nel municipio furono costrette a battere in ritirata dall’intervento energico dei carabinieri. La sommossa ebbe conseguenze penali che coinvolsero circa trenta cittadini. Tra gli imputati, difesi da un collegio di legali composto, tra gli altri, dal futuro sindaco e podestà Valentino Varbaro, vi era anche il commendatore Giuseppe d’Amico &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;(nella foto)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, importante figura della vita politica cittadina che in futuro sarà nominato commissario prefettizio ed eletto più volte sindaco. Nel 1921, i giudici del Tribunale penale di Reggio Calabria mandarono assolti tutti gli imputati, poiché non “fu possibile ricostruire esattamente i fatti”. La stesura di quel verdetto, a parere dello storico Domenico Cersosimo, fu determinata anche da fattori “politici”, che vanno individuati nel mutato clima politico nazionale. I disordini di quella notte furono ricordati dalla stampa come “I fatti di Scilla”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-124007769725558917?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/124007769725558917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=124007769725558917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/124007769725558917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/124007769725558917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/12/i-fatti-di-scilla.html' title='&quot;I FATTI DI SCILLA&quot;'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2U0Iw2ZL9I/AAAAAAAABrg/IRanFd0ZezY/s72-c/d%27Amico+Giuseppe+sindaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-4410714811295293965</id><published>2007-12-14T18:08:00.000+01:00</published><updated>2007-12-15T12:17:30.535+01:00</updated><title type='text'>L'Aquilotto scillese</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143877254548893218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 338px; CURSOR: hand; HEIGHT: 235px; TEXT-ALIGN: center" height="222" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2K5HA2ZLiI/AAAAAAAABn4/iXYUrUeibpU/s400/idrovolante.jpg" width="315" border="0" /&gt;&lt;em&gt;Rocco Siclari, di Diego e di Macrina Siclari nacque a Scilla il 25 agosto 1909 in una delle baracche post-terremoto ubicate nell’area dell’ex campo sportivo, dove oggi sorge la villa comunale. Arruolatosi nella Regia Aeronautica agli inizi degli anni trenta, frequentò i corsi di addestramento per sottufficiali piloti, al termine dei &lt;/em&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2K42A2ZLhI/AAAAAAAABnw/LIb-23enKQM/s1600-h/Siclari+d.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143876962491117074" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2K42A2ZLhI/AAAAAAAABnw/LIb-23enKQM/s320/Siclari+d.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;quali fu nominato sergente. Assegnato ad uno stormo di stanza in Puglia. Avviato ad una brillante carriera militare, grazie alle sue particolari doti ed alla preparazione e competenza in campo aeronautico, ben presto fu promosso al grado di sergente maggiore pilota. Esplosa la guerriglia in Etiopia, Rocco Siclari venne trasferito insieme al suo stormo nella zona operativa dell’Emberterà.&lt;br /&gt;Il sacrificio estremo del sergente maggiore pilota, medaglia d'argento al valor militare, protagonista di una memorabile azione aerea nella zona dell'Emberterà, è stato ricordato nel corso della celebrazione del XXX anniversario della fondazione della sezione dell'Associazione arma aeronautica e del XL anniversario della morte del generale di squadra aerea, Silvio Napoli, organizzata presso l'aeroporto dello Stretto dalla sezione provinciale. Il due giugno del '37, “l’aquilotto scillese” chiese insistentemente di partecipare ad una azione di guerra nel deserto africano. Il pilota di Scilla si distinse tra i colleghi della propria squadriglia infliggendo gravi perdite al nemico. Ma, purtroppo, il destino in agguato rapì la sua giovane vita tra l'azzurro di quel cielo che tante volte lo aveva visto protagonista. Il suo aereo fu colpito da alcuni micidiali proiettili esplodenti. L'aquilotto riuscì ugualmente ad atterrare tra le dune dell'Emberterà. Il giovane aviatore, raggiunto e circondato da ingenti truppe nemiche, invece di arrendersi resistette arma in pugno sino all'ultima pallottola. Per tributare il giusto omaggio alla memoria &lt;/em&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2K5Tg2ZLjI/AAAAAAAABoA/jhEZfX87jrA/s1600-h/colpi.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143877469297258034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2K5Tg2ZLjI/AAAAAAAABoA/jhEZfX87jrA/s320/colpi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;dell’eroico scillese, l’Associazione Arma aeronautica ed il Comune di Reggio Calabria hanno inserire il nome di Rocco Siclari nel monumento agli eroi reggini dell’aria realizzato sul lungomare della città della Fata Morgana.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MOTIVAZIONE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Medaglia d’argento al Valor Militare (alla memoria)&lt;br /&gt;“Chiedeva insistentemente di partecipare ad una azione di guerra in zona Emberterà. Con grande precisione e cosciente sprezzo del pericolo, infliggeva forti perdite al nemico.&lt;br /&gt;Costretto, perché colpito irrimediabilmente al motore, atterrava fra le orde ribelli che egli stesso aveva posto in fuga, combatteva da prode contro nemici mille volte superiori al numero, finché, soverchiato dalla furia selvaggia, cadeva con l’arma in pugno, immolando la sua giovane vita per la gloria della Patria che tanto amava”.&lt;br /&gt;Cielo dell’Impero, 2 giugno 1937 XV B.U. 1938 Didp. 48ª pag. 1223&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3333ff;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La medaglia d'argento al valor militare Rocco Siclari viene commemorato annualmente a Reggio Calabria dall'Associazione Arma Aeronautica. Nel 2006, l'Anassilaos, nell'ambito della cerimonia dedicata ai caduti militari e civili di Reggio e provincia ha consegnato una targa ricordo ai familiari. A pochi giorni dal 2008, cioè a quasi 71 anni dall'eroica morte, il comune di Scilla non ha ancora "trovato" il tempo per ricordarlo. Nemo profeta in Patria!!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-4410714811295293965?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/4410714811295293965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=4410714811295293965' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/4410714811295293965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/4410714811295293965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/12/laquilotto-scillese.html' title='L&apos;Aquilotto scillese'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2K5HA2ZLiI/AAAAAAAABn4/iXYUrUeibpU/s72-c/idrovolante.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-1856736935405805807</id><published>2007-12-14T16:17:00.000+01:00</published><updated>2007-12-14T16:22:43.663+01:00</updated><title type='text'>Il massimo della pena</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2Ke1w2ZLfI/AAAAAAAABng/Jd2nt9LzjMY/s1600-h/ARCHIVIO+STORICO.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143848370893827570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2Ke1w2ZLfI/AAAAAAAABng/Jd2nt9LzjMY/s320/ARCHIVIO+STORICO.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Gran Corte Criminale&lt;br /&gt;della&lt;br /&gt; Prima Calabria Ulteriore&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La  Corte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dichiara  Filippo  Bova  da  Scilla  colpevole  d’omicidio  premeditato  con  arma  da  taglio  assassinio  in  persona  di  Rocco  Fava  primo  eletto  del   comune di  Scilla  avvenuto  il  13  novembre  1830. Filippo  Bova  e  la  sua  famiglia  da  lunga  data  esercitavano  abusivamente  l’uso  del  monopolio  atto  alla  vendita  di  prodotti  ittici. Quando  il  soggetto  passivo  fu investito  della  carica   di  primo  eletto,  decise  di  porre  fine  a  tale  arbitrio. E per  tali  motivi  venne  ucciso.  Condanna  Filippo  Bova  alla pena di morte;  al  ristoro  delle  spese  di  giudizio  liquidati  in  99  ducati  e  grana  20  a  profitto  della  Reale  Tesoreria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reggio  li  3  gennaio  1832&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Corte d’Assise di Reggio Calabria&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;em&gt;La  Corte &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Dichiara Antonino Chirico, fu Filippo, di anni 28, cardaio, da Scilla, nullatenente, celibe, analfabeta, non militare colpevole di grassazione accompagnata da omicidio in persona di Pietro Tigani, assassinio  avvenuto l’11 ottobre 1868. L’imputato aggredì la vittima uccidendola e depredandola di un carico di olio, il misfatto avvenne a Scilla. Condanna Antonino Chirico alla pena di morte e alle spese di giudizio a favore dell’Erario Nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;             Reggio Calabria li 2 febbraio 1871&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-1856736935405805807?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/1856736935405805807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=1856736935405805807' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/1856736935405805807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/1856736935405805807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/12/il-massimo-della-pena.html' title='Il massimo della pena'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/R2Ke1w2ZLfI/AAAAAAAABng/Jd2nt9LzjMY/s72-c/ARCHIVIO+STORICO.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-6880811531858805370</id><published>2007-11-01T23:09:00.000+01:00</published><updated>2007-11-01T23:17:49.563+01:00</updated><title type='text'>Il terremoto del 16 novembre 1894</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RypPlm-NhpI/AAAAAAAAAn4/2IeXY3gOkaU/s1600-h/scilla+antica.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127998633249965714" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RypPlm-NhpI/AAAAAAAAAn4/2IeXY3gOkaU/s400/scilla+antica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Il 16 novembre del 1894 alle ore 7 e un quarto di notte, quando tutti i cittadini pacificamente stavano nelle loro case, ed altri ancora in piazza, vi fu un tremendo tremuoto che quasi tutta la provincia e la Sicilia ancora subirono immensi danni colla distruzione di fabbricati e nel comune di Palmi vi furono anche dei morti.&lt;br /&gt;Io ho avuto distrutto l’intero fabbricato alla Melia, come pure si distrusse la Chiesa.&lt;br /&gt;Alla Chiesa Madre del nostro Duomo i danni pure furono tanti che si è dovuto rifare tutto e si doveva ancora rifare il campanile ed altro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000099;"&gt;dottor Giovanvincenzo d’Amico-Ferrante&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-6880811531858805370?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/6880811531858805370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=6880811531858805370' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/6880811531858805370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/6880811531858805370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/11/il-terremoto-del-16-novembre-1894.html' title='Il terremoto del 16 novembre 1894'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RypPlm-NhpI/AAAAAAAAAn4/2IeXY3gOkaU/s72-c/scilla+antica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-2274838974835786350</id><published>2007-10-22T22:32:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T22:50:28.299+02:00</updated><title type='text'>FRANCESCO VITA: esimio chirurgo in divisa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rx0L94ciBtI/AAAAAAAAAU4/KFFMwnuL1xE/s1600-h/Vita.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124265108769474258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rx0L94ciBtI/AAAAAAAAAU4/KFFMwnuL1xE/s400/Vita.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Francesco Vita nasce a Scilla il 19 gennaio 1926 da Raffaele e Rosina Liperoti. Frequenta le Scuole Elementari sotto la guida della maestra Grazia Giordano, prosegue gli studi delle Scuole Medie Inferiori e Ginnasiali presso l’Istituto Salesiano “Don Bosco” di Messina ed in seguito di Torino; a causa della guerra è costretto a rientrare a Reggio Calabria, conseguendo la maturità presso il Liceo Classico “Tommaso Campanella”. Iscrittosi al corso di laurea di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Messina, nonostante i primi anni siano difficoltosi per la persistenza del conflitto bellico mondiale, il 30 Marzo 1951, ad appena 25 anni, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia; si abilita nel medesimo Ateneo all’esercizio della professione di Medico Chirurgo.&lt;br /&gt;Nel 1951 svolge il servizio di leva a Firenze presso la Scuola di Sanità per Allievi Ufficiali Medici e nello stesso anno, in data 28 novembre 1951, supera il corso di Igiene Pratica per Ufficiali Sanitari presso l’Università degli Studi di Firenze. L’1 gennaio 1952 ottiene la prima nomina a sottotenente di complemento del Servizio Sanitario (ruoli Ufficiali Medici) ed in data 14 gennaio 1952 presta giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana all’Ospedale Militare di Udine dove viene chiamato a prestare servizio.&lt;br /&gt;Negli anni successivi svolgerà intensa attività di Chirurgia (oltre 500 interventi nel solo primo anno) comprovata dai registri operatori dell’Ospedale Militare di Udine; nel corso di questo servizio effettuerà personalmente un delicato intervento chirurgico a cui seguirà un’importante pubblicazione per la Chirurgia Generale di quegli anni: “Cisti da Ansa di Braun esclusa” (1953).&lt;br /&gt;Nel 1952 pur risultando vincitore di concorso per Medico Condotto bandito dalla Prefettura di Reggio Calabria, rifiuta l’incarico avendo ormai intrapreso la carriera militare.&lt;br /&gt;In qualità di Ufficiale Medico dell’Esercito, dopo breve permanenza alla Scuola Allievi Ufficiali di Pubblica Sicurezza di Roma, il 25 marzo 1954 viene nominato con parità di grado Ufficiale Medico del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza (oggi Polizia di Stato) ed assegnato al Gruppo di P.S. di Gorizia.&lt;br /&gt;Ottiene l’avanzamento di grado a tenente medico e viene trasferito a Trieste come dirigente del Servizio Sanitario della Polizia del “Friuli Venezia Giulia”.&lt;br /&gt;Già capitano medico, il 13 luglio 1960 viene trasferito a Reggio Calabria per dirigere l’Ispettorato 14ª zona.&lt;br /&gt;In quest’ultima sede, frequenta presso gli Ospedali Riuniti “Civico e G. Melacrino” di Reggio Calabria il corso di Elettrocardiografia Clinica, conseguendone il Diploma in data 15 ottobre 1963.&lt;br /&gt;Nel febbraio 1965, gli viene offerto l’incarico di Funzionario Sanitario presso la Direzione Generale dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro le Malattie, rifiuterà anche questo incarico per proseguire la carriera militare.&lt;br /&gt;Effettua i concorsi per l’avanzamento di grado dapprima a maggiore Medico (in data 15 marzo 1969) ed in seguito a tenente colonnello Medico (in data 1 giugno 1972); con questa ultima nomina gli viene affidata la dirigenza dell’Ufficio di 7ª zona Calabria e Campania. Durante tutti questi anni, oltre alle gravose mansioni di dirigenza, controllo sanitario, ispezioni e attività medico legali, svolge delicate e rischiose incombenze affiancando la Magistratura nell’attività fiscale ai pregiudicati, avendo un ruolo determinante nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. In data 02 giugno 1975, sentita la giunta dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Aldo Moro, il Presidente della Repubblica Giovanni Leone gli conferisce il titolo di “Cavaliere della Repubblica Italiana”. In data 01 gennaio 1978, riportando giudizio di idoneità all’avanzamento, viene nominato Primo Dirigente Medico e promosso con la qualifica di Colonnello Medico. In data 23 giugno 1980 gli viene conferita dal Ministero dell’Interno - Direzione Generale della Pubblica Sicurezza - la “Croce d’oro” per anzianità di servizio. In considerazione di particolari benemerenze, in data 02 giugno 1981 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini gli conferisce il titolo di “Grande Ufficiale della Repubblica Italiana”. Nel corso degli oltre 40 anni di servizio prestati nella Polizia, l’Ufficiale Superiore Medico Francesco Vita è incorso in numerose infermità ed incidenti sul lavoro che gli hanno procurato importanti invalidazioni fisiche che lo hanno costretto a sottoporsi ad interveti chirurgici pur di ottemperare nuovamente ai suoi gravosi impegni istituzionali. Per i numerosissimi servizi d’istituto, per visite fiscali a dipendenti dell’amministrazione, a soggiornanti obbligati, a detenuti o a sorvegliati speciali o loro familiari, per i controlli sanitari agli Ospedali Militari, Caserme e Questure, per la snervante attività di coordinamento ed organizzazione dei sottoposti, per i numerosi interventi alle popolazioni calamitate effettuati anche in elicottero, per i numerosi sopralluoghi di delitti avvenuti in zone impervie, per le migliaia di visite d’arruolamento svolte nei vari Ospedali Militari Regionali ed in ultimo la nomina a Presidente della Commissione Medica della massima Scuola di Polizia di Nettuno, per le conseguenze di intensi e reiterati strapazzi fisici, per i traumatismi da sforzo, per i continui viaggi, per le avversità di clima e ambiente con rapidi cambiamenti di temperatura ed infine per l’aggravamento delle preesistenti invalidità contratte e riconosciute nell’adempimento del proprio dovere, chiede, con istanza presentata al Ministero dell’Interno, in data 20 giugno 1983, di essere dispensato dal servizio per motivi di salute. Il Ministero dell’Interno lo promuove Generale Medico in data 10 febbraio 1984 ed in accoglimento alla sua richiesta, lo dispensa dal servizio. In data 04 gennaio 1988 il Ministero della Difesa, gli conferisce la “Medaglia Mauriziana” al merito di dieci lustri di carriera militare. Collocato a riposo, continua la sua attività di medico di base e, nonostante gli impedimenti fisici lo costringano nel tempo sulla sedia a rotelle, continua a prodigarsi indistintamente per tutti i pazienti mantenendo fede al giuramento d’Ippocrate fino alla sua morte sopraggiunta a Scilla il 13 luglio 1991.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Raffaele Vita, medico del Suem 118 di Reggio Calabria&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-2274838974835786350?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/2274838974835786350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=2274838974835786350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2274838974835786350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2274838974835786350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/francesco-vita-chirurgo-in-divisa.html' title='FRANCESCO VITA: esimio chirurgo in divisa'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rx0L94ciBtI/AAAAAAAAAU4/KFFMwnuL1xE/s72-c/Vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-5336019502396423320</id><published>2007-10-18T22:14:00.000+02:00</published><updated>2007-10-18T22:57:00.198+02:00</updated><title type='text'>dr LUIGI SIDARI: Nemo profeta in patria (Scillae)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RxfHP4ciBAI/AAAAAAAAAMI/ir-0cZVl95U/s1600-h/Sidari+01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122782176821249026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RxfHP4ciBAI/AAAAAAAAAMI/ir-0cZVl95U/s200/Sidari+01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Luigi Sidari nasce a Scilla l'1 agosto del 1908, si laurea in medicina e chirurgia presso l'Università di Messina nell’ottobre 1934.&lt;br /&gt;Nel 1937 vince il concorso per medico di porto a Massaua (città dell'Eritrea che durante l’occupazione fascista era diventata il primo porto del mar Rosso) dove svolge la sua attività fino al precipitare degli eventi bellici.&lt;br /&gt;Infatti con l’occupazione inglese viene fatto prigioniero e trascorre la sua prigionia a Cheren, città celebre per l'omonima eroica battaglia tra le truppe italiane e le forze britanniche e del Commonwealth, avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale e che di fatto sancì la fine del sogno imperiale italiano. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div&gt;Rimpatria nel 1943, risponde da un avviso della Ponteggi Dalmine e lì viene assunto come direttore sanitario dello stabilimento industriale esistente nel paese di Dalmine, in provincia di Bergamo.&lt;br /&gt;La situazione politica si fa incandescente e lui, essendo iscritto al Partito Nazionale Fascista, anche per proteggere moglie e figlia, torna a Scilla.&lt;br /&gt;Nel suo paese cercano di ostacolarlo nell’esercitare la professione medica. Tra coloro i quali osteggiano il dottor Sidari vi è il futuro &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RxfG2ociA_I/AAAAAAAAAMA/61rlPVVUagA/s1600-h/Sidari+02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122781743029552114" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RxfG2ociA_I/AAAAAAAAAMA/61rlPVVUagA/s320/Sidari+02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;deputato del Psiup e sindaco di Scilla, avvocato Rocco Minasi (già volontario in Africa con le truppe della Milizia) e, addirittura, un parente "sinistrorso".&lt;br /&gt;La guerra finisce e Luigi Sidari diventa finalmente medico condotto del paese. Il dottore, nonostante i soprusi subiti non è in cerca di rivalse e rimanendo fedele al giuramento di Ippocrate, mette a disposizione di tutti gli scillesi indistintamente la sua scienza.&lt;br /&gt;Si deve a lui se Scilla ha un ospedale, il seme lo buttò priprio Luigi Sidari e poi l’opera fu proseguita da altri.&lt;br /&gt;Nel 1950 lascia Scilla per Roma, e dopo una breve parentesi di allontanamento dal lavoro per motivi di salute, nel 1951 si trasferisce a Nettuno come Direttore Sanitario della Scuola Allievi sottufficiali del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza.&lt;br /&gt;Nel 1958 ritorna nella capitale e svolge le proprie funzioni presso la Scuola Allievi Guardie di P.S. di Castro Pretorio, per poi passare all’Ispettorato Sanitario delle Poste e Telegrafi di cui diventerà Ispettore Generale.&lt;br /&gt;Il dottor Luigi Sidari si spegne a Roma il 25 maggio del 1977. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Si ringrazia la famiglia Gioffrè-Sidari per la gentile collaborazione. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-5336019502396423320?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/5336019502396423320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=5336019502396423320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/5336019502396423320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/5336019502396423320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/dr-luigi-sidari-nemo-profeta-in-patria.html' title='dr LUIGI SIDARI: Nemo profeta in patria (Scillae)'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RxfHP4ciBAI/AAAAAAAAAMI/ir-0cZVl95U/s72-c/Sidari+01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-4402315273423396084</id><published>2007-10-17T22:47:00.000+02:00</published><updated>2007-10-17T22:52:51.297+02:00</updated><title type='text'>MELIA. Apertura al culto della chiesa</title><content type='html'>&lt;em&gt;Oggi li 18 maggio &lt;strong&gt;1845&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Si è benedetta la chiesa costruita alla Melia nella quale fu celebrata la solenne messa dal &lt;strong&gt;Canonico Don Filippo Gullì&lt;/strong&gt; assistito dal &lt;strong&gt;Canonico Don Raffaele Bellantoni&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Don Costantino Minasi&lt;/strong&gt; con l’intervento di &lt;strong&gt;Don Gaetano Minasi sindaco&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Cancelliere Don Michelangelo Delfino &lt;/strong&gt;e delli &lt;strong&gt;Decurioni Don Antonio Baviera&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Domenico Arlotta&lt;/strong&gt;, ed altre persone ivi intervenute.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-4402315273423396084?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/4402315273423396084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=4402315273423396084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/4402315273423396084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/4402315273423396084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/melia-inaugurazione-della-chiesa.html' title='MELIA. Apertura al culto della chiesa'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-759812103181482158</id><published>2007-10-13T23:09:00.000+02:00</published><updated>2007-10-13T23:35:13.113+02:00</updated><title type='text'>SINDACI. Brevi notizie tra il 1557 e il 1788</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RxE03och_9I/AAAAAAAAAD4/KCAoINduq2A/s1600-h/clip_image002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120932381651501010" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RxE03och_9I/AAAAAAAAAD4/KCAoINduq2A/s320/clip_image002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel &lt;strong&gt;1557&lt;/strong&gt; il Comune di Scilla era amministrato da un commissario, il Gran &lt;strong&gt;Marino Freccia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra il &lt;strong&gt;1559&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;1778&lt;/strong&gt; sindaci &lt;strong&gt;Leonzio Vizari&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Michele Trumbetta&lt;/strong&gt; e il di lui primogenito Don &lt;strong&gt;Fabrizio&lt;/strong&gt;, il quale disponendo di altri sindaci, tutti cani muti, fino al conte &lt;strong&gt;Fulcone&lt;/strong&gt; nonostante vi sia l’attuale dispotismo su dei sindaci dal maggio 1783 al settembre 1788 onde sono stati illegittimamente eletti.&lt;br /&gt;Nel &lt;strong&gt;1737&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Cutellè&lt;/strong&gt;, che si mise in evidenza in occasione del litigio per i diritti d’esecuzione d’ancoraggio e falangaggio, venne definito indolente.&lt;br /&gt;Il 3 aprile &lt;strong&gt;1756&lt;/strong&gt; essendo finito l’anno dell’amministrazione dei sindaci Don &lt;strong&gt;Carlo Antonio Carbone &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Rocco Menasi&lt;/strong&gt; ambedue nominarono il dottor Don &lt;strong&gt;Giuseppe Fava&lt;/strong&gt;, Don &lt;strong&gt;Rocco Cutellè&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Bruno Dieni&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il 12 settembre &lt;strong&gt;1763&lt;/strong&gt; Don &lt;strong&gt;Angiolo Receputo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Sebastiano Brinda&lt;/strong&gt; tennero un pubblico parlamento e si nominarono per futuri sindaci il dottor Don &lt;strong&gt;Giuseppe Fava&lt;/strong&gt;, Don &lt;strong&gt;Carlo Carbone&lt;/strong&gt; e Don &lt;strong&gt;Diego Corsaro&lt;/strong&gt;, Padron &lt;strong&gt;Antonio Paladino&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Francesco Fava&lt;/strong&gt;, e poi si vide, che resultarono per volere di sua eccellenza padrona sindaci Don &lt;strong&gt;Giuseppe Fava&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Rocco Menasi &lt;/strong&gt;che esercitarono il detto anno. L’anno dopo esercitò sindaco &lt;strong&gt;Bruno Dieni&lt;/strong&gt; il quale fu nominato il 16 dicembre &lt;strong&gt;1764&lt;/strong&gt; e lo stesso si vide accaduto nel &lt;strong&gt;1768&lt;/strong&gt; nel quale anno esercitò da sindaco &lt;strong&gt;Gaetano Menasi di Giacomo&lt;/strong&gt; il quale fu nominato il 12 marzo &lt;strong&gt;1768&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il 22 dicembre &lt;strong&gt;1765 &lt;/strong&gt;nel darsino dei voti dai cittadini si trova scritto così: &lt;em&gt;“Filippo Caracciolo dice di voler per sindaci Don &lt;strong&gt;Angiolo Receputo&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;Onofrio Alfonsetti&lt;/strong&gt;”.&lt;/em&gt; Avvenne però l’elezione inaspettata di sindaco per &lt;strong&gt;Rocco Menasi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il 5 maggio &lt;strong&gt;1770&lt;/strong&gt; fu eletto &lt;strong&gt;Angiolo Bellantonio&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Don &lt;strong&gt;Angiolo Receputo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Rocco Macrì&lt;/strong&gt; amministrarono dall’otto marzo &lt;strong&gt;1770&lt;/strong&gt; in fino al primo giugno &lt;strong&gt;1772&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;20 ottobre &lt;strong&gt;1775,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Bernardo Tanucci&lt;/strong&gt; a capo della Giunta di Scilla.&lt;br /&gt;26 ottobre &lt;strong&gt;1778, Domenico Baviera&lt;/strong&gt; sindaco minore, il quale nel &lt;strong&gt;1780&lt;/strong&gt; fu fatto escludere dall’avo Conte, come litigante coll’Università e Don &lt;strong&gt;Angiolo Bellantonio&lt;/strong&gt; sindaco maggiore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1780&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Domenico Baviera&lt;/strong&gt; sindaco illegittimo fatto escludere dal Conte nel giugno &lt;strong&gt;1780&lt;/strong&gt; e Don &lt;strong&gt;Angiolo Bellantoni &lt;/strong&gt;per sindaco maggiore.&lt;br /&gt;22 aprile &lt;strong&gt;1783,&lt;/strong&gt; sindaco &lt;strong&gt;Rocco Macrì&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Domenico Bellantoni&lt;/strong&gt; eletto dall’Università di Scilla.&lt;br /&gt;Maggio &lt;strong&gt;1783,&lt;/strong&gt; sindaco &lt;strong&gt;Domenico Baviera&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Angiolo Bellantoni&lt;/strong&gt; sindaco maggiore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1784&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Medico Federico&lt;/strong&gt;, fecero intendere all’avvocato che il sindaco &lt;strong&gt;Ruffino&lt;/strong&gt; coll’antidata avea per se eletto la catena dei suoi sindaci illegittimi.&lt;br /&gt;Giugno &lt;strong&gt;1784&lt;/strong&gt; per tutto il &lt;strong&gt;1785,&lt;/strong&gt; sindaco maggiore dottor Don &lt;strong&gt;Francesco d’Amico&lt;/strong&gt; e mastro &lt;strong&gt;Rocco Pizzarello&lt;/strong&gt; sindaco minore. 4 giugno &lt;strong&gt;1785&lt;/strong&gt; fino a settembre &lt;strong&gt;1786&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Settembre &lt;strong&gt;1786&lt;/strong&gt;, Don &lt;strong&gt;Pasquale Gullì&lt;/strong&gt; e sottosindaco &lt;strong&gt;Pasquale Freno&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;16 settembre &lt;strong&gt;1787&lt;/strong&gt;, la nomina dell’illegittimo &lt;strong&gt;Bellantonio&lt;/strong&gt;, pure restarono sospesi gli altri suoi dipendenti salariati, violentemente eletti Don &lt;strong&gt;Giuseppe Nizza&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Domenico Freno&lt;/strong&gt; contro i quali furono recate molte nullità.&lt;br /&gt;16 ottobre &lt;strong&gt;1788&lt;/strong&gt;, sindaco &lt;strong&gt;Giuseppe De Nizza&lt;/strong&gt;, sottosindaco &lt;strong&gt;Bellantoni&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Giuseppe Baviera &lt;/strong&gt;primo illegittimo sindaco minore dell’anno &lt;strong&gt;1783&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1788&lt;/strong&gt;, Don &lt;strong&gt;Giuseppe Nizza&lt;/strong&gt; malgrado le nullità contro di esso pendenti in S. C. prima del 13 settembre &lt;strong&gt;1788&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-759812103181482158?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/759812103181482158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=759812103181482158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/759812103181482158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/759812103181482158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/sindacibrevi-notizie-tra-il-1557-e-il.html' title='SINDACI. Brevi notizie tra il 1557 e il 1788'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RxE03och_9I/AAAAAAAAAD4/KCAoINduq2A/s72-c/clip_image002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-4153299548248582891</id><published>2007-10-11T21:54:00.000+02:00</published><updated>2007-10-11T22:01:31.273+02:00</updated><title type='text'>SOLANO. LA MONUMENTALE FONTANA DEI RUFFO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rw5_8X8ERII/AAAAAAAAABc/RPoIt7IyupM/s1600-h/Ruffo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120170501561664642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rw5_8X8ERII/AAAAAAAAABc/RPoIt7IyupM/s320/Ruffo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una vasca sorretta da un capitello artisticamente lavorato: due regali teste in bronzo, dalle cui bocche sgorga purissima acqua montana: questa è la storica fontana di &lt;strong&gt;Solano&lt;/strong&gt;, collocata sulle mura esterne della chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie.&lt;br /&gt;La fontana è sovrastata da una lapide marmoria alta 82 centimetri e larga circa un metro ciascuna lettera misura tre centimetri con su scolpiti i gravami feudali con sopra e sotto l’epigrafe lo stemma gentilizio della nobile famiglia &lt;strong&gt;Ruffo di Calabria &lt;/strong&gt;(durante il loro dominio di Bagnara che ebbe inizio nel &lt;strong&gt;1642&lt;/strong&gt; quando il &lt;strong&gt;conte Guglielmo Ruffo&lt;/strong&gt; si impossessò definitivamente del Castello o Rocca divenendo così Duca della Bagnara e barone di Solano).&lt;br /&gt;Nel territorio di Solano e precisamente ad &lt;strong&gt;Acerello&lt;/strong&gt; che è frazione di Scilla e si trova sui piani d’Aspromonte non bisogna dimenticare l’altra opera della famiglia Ruffo di Calabria e precisamente la &lt;strong&gt;chiesa di San Pietro&lt;/strong&gt; fatta riedificare nel &lt;strong&gt;1703&lt;/strong&gt; da Don Guglielmo Ruffo per le necessità spirituali degli abitanti del luogo dediti all’agricoltura ed alla pastorizia ed anche per le necessità dello storico nobile casato che durante i mesi estivi vi si trasferiva da Scilla nella loro dimora d’Aspromonte “ Casale del Principe “ o come si chiama adesso “ Casamento “ località molto frequentata dai villeggianti per dissetarsi alla fonte ove sgorga una purissima acqua oligominerale.&lt;br /&gt;La chiesa di San Pietro in stile bizantino, durante il Regno delle due Sicilie godeva di una assegnazione annua di trenta ducati da parte del Decurionato di Scilla per la manutenzione e le riparazioni necessarie. Con l’avvento del Regno d’ Italia venne a cessare il contributo vitale per il mantenimento del luogo di culto, tanto che a causa delle intemperie venne a crollare. Della chiesa sono state salvate da &lt;strong&gt;Domenico Cambareri di Acerello&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;(1881-1869)&lt;/em&gt; il tabernacolo e la croce in stile bizantino, il busto marmoreo di San Pietro (opera della Scuola del Bernini del XVII secolo) è stato portato provvisoriamente nella chiesa Madre di Scilla in attesa della riedificazione della chiesa in Aspromonte.&lt;br /&gt;L’Arcivescovo di Reggio Calabria &lt;strong&gt;Monsignor Vittorio Luigi Mondello&lt;/strong&gt; accogliendo l’istanza del &lt;strong&gt;cavaliere Domenico Cambareri&lt;/strong&gt; il quale si è reso interprete del desiderio delle numerose famiglie di Acerello di avere ricostruita la loro chiesa per poter fruire della assistenza spirituale come tutte le comunità, ha disposto la riedificazione della chiesa di San Pietro in Aspromonte (la costruzione è in via di completamento).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Domenico CAMBARERI&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-4153299548248582891?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/4153299548248582891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=4153299548248582891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/4153299548248582891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/4153299548248582891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/solano-la-monumentale-fontana-dei-ruffo.html' title='SOLANO. LA MONUMENTALE FONTANA DEI RUFFO'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rw5_8X8ERII/AAAAAAAAABc/RPoIt7IyupM/s72-c/Ruffo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-5084048662364647008</id><published>2007-10-11T11:26:00.001+02:00</published><updated>2007-10-11T11:33:13.179+02:00</updated><title type='text'>IL PORTO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120008396611011682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rw3sgn8ERGI/AAAAAAAAABM/vWPMeJ6nf6I/s320/porto+in+costruzione.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La necessità di dotarsi di un porto è stata sempre un’aspirazione della cittadina del basso Tirreno reggino. Nel &lt;strong&gt;1798&lt;/strong&gt;, l’astronomo &lt;strong&gt;Rocco Bovi&lt;/strong&gt;, sindaco dei nobili, aveva elaborato un progetto per la costruzione del molo. Le attese del popolo scillese furono però disattese prima da &lt;strong&gt;Giuseppe Bonaparte&lt;/strong&gt;, poi da &lt;strong&gt;Giocchino Murat&lt;/strong&gt;, i quali, negli anni successivi non intesero finanziare l’opera. Altra richiesta fu avanzata nel &lt;strong&gt;1848&lt;/strong&gt; dal sindaco &lt;strong&gt;Gaetano Minasi&lt;/strong&gt;, all’indomani del naufragio di un bastimento genovese avvenuto nelle acque antistanti il paese. Questa volta a Napoli si riconobbe la validità di tale richiesta, tanto che Re &lt;strong&gt;Ferdinando di Borbone&lt;/strong&gt;, fece approntare un decreto urgente per la costruzione di un porto-rifugio. Anche questa volta l’istanza andò delusa. Il deliberato del sovrano non fu mai eseguito. Gli scillesi non si arresero, il porto era un’opera fondamentale ed irrinunciabile, tanto che gli amministratori comunali la preferirono alla costruzione della strada carrabile per Solano. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rw3tEH8ERHI/AAAAAAAAABU/ViCCC5e2K90/s1600-h/Scilla+1+008.jpg"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120009006496367730" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rw3tEH8ERHI/AAAAAAAAABU/ViCCC5e2K90/s320/Scilla+1+008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La prima pietra, quindi, fu posata dal consiglio comunale, nella seduta del &lt;strong&gt;30 marzo 1875&lt;/strong&gt;. In quella circostanza, il civico consesso deliberò all’unanimità di cambiare la richiesta per la costruzione della strada obbligatoria Scilla-Melia-Solano sostenendo la necessità impellente di realizzare il porto. L’atto amministrativo, che di fatto fece trasferire le risorse statali dalla Scilla-Solano alla costruzione del molo, fu firmato dal consigliere anziano &lt;strong&gt;Bellantoni&lt;/strong&gt;, dal segretario &lt;strong&gt;Scalise&lt;/strong&gt; e dal sindaco &lt;strong&gt;Guglielmo Zagari&lt;/strong&gt;. Tuttavia, per l’avvio dei lavori si dovette attendere ancora qualche anno. Come spesso accade, il Governo centrale intervenne soltanto dopo l’ennesima tragedia del mare. Nel &lt;strong&gt;1886&lt;/strong&gt;, infatti, fu una nave austriaca a colare a picco davanti Chianalea. Il porto fu completato nel &lt;strong&gt;1905&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-5084048662364647008?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/5084048662364647008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=5084048662364647008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/5084048662364647008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/5084048662364647008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/il-porto.html' title='IL PORTO'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rw3sgn8ERGI/AAAAAAAAABM/vWPMeJ6nf6I/s72-c/porto+in+costruzione.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-2173868398575154648</id><published>2007-10-10T09:41:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T11:21:52.049+02:00</updated><title type='text'>IL CIMITERO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwyCbX8ERFI/AAAAAAAAABE/-DC3a4heemo/s1600-h/Buonaparte.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119610283207443538" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwyCbX8ERFI/AAAAAAAAABE/-DC3a4heemo/s320/Buonaparte.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#000099;"&gt;Nel &lt;strong&gt;1804&lt;/strong&gt;, con l’editto di Saint Cloud, &lt;strong&gt;Napoleone Bonaparte&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;a fianco lo stemma araldico di famiglia&lt;/em&gt;) vietava, per motivi igienici, la sepoltura dei morti nei pressi delle chiese urbane e autorizzava solo quella nei cimiteri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Scilla ebbe il suo cimitero solo nel &lt;strong&gt;1842&lt;/strong&gt;. Sino a quel momento i corpi venivano inumati nell cripte della Congreghe religiose. A Scilla, tra le altre si ricordano quella del SS. Rosario (Vertigine) e quella di Porto Salvo (Chianalea). Le cripte erano sottostanti alle omonime chiese e le congreghe erano composte da associati apparteneti alle varie fasce sociali. Quella del SS Rosario, ubicata nel cuore della cittadina, era quella delle famiglie nobili. Il campo santo di Scilla su consacrato il 27 ottobre 1842. Alla cerimoni furono presenti il regio giudice &lt;strong&gt;Gaetano Catalani&lt;/strong&gt;, il sindaco &lt;strong&gt;Tommaso Cutellè&lt;/strong&gt; con gli eletti (attuale giunta), il cancelliere (segretario comunale), parte del corpo decurionale (attuali consiglieri comunali) e un gran numero di cittadini. La funzione religiosa fu officiata dall'arciprete &lt;strong&gt;Paolo Tuzzo&lt;/strong&gt; assistito da canonici e sacerdoti. Il cimitero di Scilla racchiude una parte importantissima di storia cittadina con i suoi 165 anni. Per concludere, il terreno dove fu costruito il cimitero allora detto di Santa Croce, fu espropiato agli eredi di &lt;strong&gt;Angelo e Domenico Bellantoni&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-2173868398575154648?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/2173868398575154648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=2173868398575154648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2173868398575154648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2173868398575154648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/il-cimitero.html' title='IL CIMITERO'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwyCbX8ERFI/AAAAAAAAABE/-DC3a4heemo/s72-c/Buonaparte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-2210168667148777150</id><published>2007-10-10T09:34:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T10:05:41.015+02:00</updated><title type='text'>LA PARROCCHIA DI FAVAZZINA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;L'isitituzione della parrocchia di Favazzina, oggi aggregata alla chiesa scillese, risale alla fine del '700. Sino ad allora, la chiesa della frazione costiera, è stata una Cappellania Curata alla cui guida nel &lt;strong&gt;1777 &lt;/strong&gt;era il &lt;strong&gt;1° Rettore, don Giuseppe Paladino&lt;/strong&gt;. Primo parroco, invece, è stato il sacerdote scillese &lt;strong&gt;Francesco Fusco&lt;/strong&gt; che ricoprì il sacro ufficio dal &lt;strong&gt;1792&lt;/strong&gt; al &lt;strong&gt;1829&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000099;"&gt;Gli altri parroci sono stati: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Serafino Bueti&lt;/strong&gt; (1829-1860)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Rocco Bueti&lt;/strong&gt; (1860-1900) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Nicola Giunta&lt;/strong&gt; (1900-1916) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Antonio Bueti&lt;/strong&gt; (1922-1955) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Rocco Fucà&lt;/strong&gt; (1956-1968) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Antonino Pignataro&lt;/strong&gt; (1968-1978)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;L'ultimo parroco fu lo scillese &lt;strong&gt;Pietro Scopelliti&lt;/strong&gt;. La parrocchia di Santa Croce, in alcuni periodi è stata retta da sacerdoti non titolari: i cosidetti economi (&lt;strong&gt;Gaetano Pizzarello&lt;/strong&gt; 1916, &lt;strong&gt;Vincenzo Santoro&lt;/strong&gt; 1916-1922, &lt;strong&gt;Giuseppe Zanon&lt;/strong&gt; 1955-1956). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-2210168667148777150?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/2210168667148777150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=2210168667148777150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2210168667148777150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2210168667148777150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/la-parrocchia-di-favazzina.html' title='LA PARROCCHIA DI FAVAZZINA'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-2907366782634897931</id><published>2007-10-10T09:31:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T09:34:04.133+02:00</updated><title type='text'>L'ANTICA FONTANA DI SOLANO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Nell'antica fontana di Solano, che un tempo segnava il limite di demarcazione tra i territtori baronali appartenenti rispettivamente al principe di Scilla e al duca di Bagnara, vi è una lapide in marmo che riporta il dazio da pagare al duca di Bagnara per tutto ciò che veviva fatto transitare attraverso il suo feudo. La scritta dell'antica fontana, che si conserva in condizioni discrete, recita così: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Pandetta o sia tariffa nella proprietà del Passo di Solano che si esiggono nel modo infra scritto per decreto della Regia Camera.&lt;br /&gt;Per salma di seta grana deca * Per salma d'oglio grana tre * Per salma di mercantia di qualsivoglia valore grana quattro * Per salma di grano e altre vettovaglie grana uno * E se dette salme non saranno intere pro rata a dette raggioni * Per centinaro di porci percore e capri carlini tre * Per centinaro d'animali vaccini carlini cinque * E se detti animali saranno maggiore o minori num. d'un centinari di raghi pro rata alle suddette ragioni e non più * E se pagherà una volta e poi tornasse a passare con le medesime robbe ed animali non sia tenuto a pagare cosa alcuna * Idem non s'esigga cosa alcuna per carnaggione * Idem per qualsivoglia meretrice non s'esigga cosa alcuna * Idem non s'esigga cosa alcuna per scasatura di casa per li cullati per le robbe che si portano in prese e che fussero per perdersi * Idem non s'esigga cosa alcuna per le robbe che si portano per uso proprio di casa propria.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-2907366782634897931?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/2907366782634897931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=2907366782634897931' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2907366782634897931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/2907366782634897931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/lantica-fontana-di-solano.html' title='L&apos;ANTICA FONTANA DI SOLANO'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-529150753052759693</id><published>2007-10-10T09:26:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T09:31:07.301+02:00</updated><title type='text'>TERRE DEMANIALI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;15 ottobre 1841&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;E' giunto qui il Consigliere della Intendenza Signore &lt;strong&gt;Spagnolio&lt;/strong&gt; accompagnato dal segretario Signore &lt;strong&gt;Renda&lt;/strong&gt; delegato per la divisione delle terre demaniali della Melia, Aspromonte e della Contrada Santa Domenica e Sant'Antonio in Solano.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-529150753052759693?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/529150753052759693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=529150753052759693' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/529150753052759693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/529150753052759693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/terre-demaniali.html' title='TERRE DEMANIALI'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-4707883996099545951</id><published>2007-10-10T09:23:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T09:29:59.751+02:00</updated><title type='text'>LA PROMESSA DI MATRIMONIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;21 luglio 1840&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Per atti del notaio &lt;strong&gt;don Giuseppe Gioffrè&lt;/strong&gt; venne stipulata la promessa dotale di mia figlia &lt;strong&gt;Nunziata&lt;/strong&gt; con &lt;strong&gt;don Giuseppe Gullì&lt;/strong&gt; di don Domenico, che si furono promessi e cosegnati ducati 1074, dicasi 1074,95. Consistenti in 300 contanti altri 440 ducati dalla partita del castaneto comprato da &lt;strong&gt;Nizza&lt;/strong&gt; e ducati 334,95 in tanti beni mobili tutti novi, che tutti vennero consegnati nell'atto e trasportati dopo la stipula nella casa destinata per la loro abitazione sita nella piazza di San Rocco.Nell'intelligenza a scanso di dubbi, nell'atto promessa si dice che la dote è nella somma di ducati 1110,95 questa differenza è nata dall'importo del gettito di un anno che non fu calcolato.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-4707883996099545951?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/4707883996099545951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=4707883996099545951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/4707883996099545951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/4707883996099545951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/la-promessa-di-matrimonio.html' title='LA PROMESSA DI MATRIMONIO'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-5901446887671176190</id><published>2007-10-10T09:04:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T10:04:57.540+02:00</updated><title type='text'>LA CHIESA MADRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rwx5738ERDI/AAAAAAAAAA0/4uI2JOdD6rI/s1600-h/Scilla+1+019.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119600945948542002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rwx5738ERDI/AAAAAAAAAA0/4uI2JOdD6rI/s320/Scilla+1+019.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Alle ore 16 del &lt;strong&gt;4 aprile 1838&lt;/strong&gt; la statua in marmo dell'Immacolata Concezione, riposta temporaneamente nella sacrestia della Chiesa Madre sopra una cappella di legno venne trasferita sopra l'altare maggiore provvisorio in legno. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;"&lt;strong&gt;ad onore della stessa Vergine nell'antico sito fabbricato in questo Comune di Scilla".&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Giorno 7, invece, venne benedetta la nuova Chiesa Matrice e il giorno successivo&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"si principiò a celebrare e fare le sacre funzioni, con una folla di popolo che vi concorreva da tutti i quartieri".&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-5901446887671176190?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/5901446887671176190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=5901446887671176190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/5901446887671176190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/5901446887671176190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/la-chiesa-madre.html' title='LA CHIESA MADRE'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rwx5738ERDI/AAAAAAAAAA0/4uI2JOdD6rI/s72-c/Scilla+1+019.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-8889773230721426912</id><published>2007-10-09T23:06:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T11:39:39.761+02:00</updated><title type='text'>LA TRAGEDIA DEL 28 DICEMBRE 1908</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwvwDn8ERBI/AAAAAAAAAAk/_4aYxOfXXJk/s1600-h/f3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119449346487895058" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwvwDn8ERBI/AAAAAAAAAAk/_4aYxOfXXJk/s320/f3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rwvu_X8ERAI/AAAAAAAAAAc/4VI8D6Um5qo/s1600-h/f1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119448173961823234" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/Rwvu_X8ERAI/AAAAAAAAAAc/4VI8D6Um5qo/s320/f1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwvuX38EQ_I/AAAAAAAAAAU/4ql2L0hEbPY/s1600-h/f2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119447495356990450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwvuX38EQ_I/AAAAAAAAAAU/4ql2L0hEbPY/s320/f2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Manca qualche ora all’alba. Il tempo non è dei migliori. Una pioggerellina viene giù da ore. La tragedia è in agguato e si consuma in pochi minuti. Ecco la breve e drammatica cronaca del &lt;strong&gt;comm.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Giuseppe d’Amico&lt;/strong&gt;, che sarà Regio commissario dal dicembre &lt;strong&gt;1942&lt;/strong&gt; al settembre &lt;strong&gt;1943&lt;/strong&gt; e sindaco dall’ottobre &lt;strong&gt;1946&lt;/strong&gt; al gennaio &lt;strong&gt;1949&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il giorno 28 dicembre 1908 alle ore 5 antimeridiane vi fu quel terribile cataclisma che tante vittime e tanti danni arrecò in Messina, Reggio e paesi. L’intensità della scossa si estese da Lazzaro a Palmi. Voler descrivere l’impressione provata nel fatale momento è cosa impossibile, poiché è stata tale la tensione dell’animo che ricordo l’inizio del moto, ma quando raggiunse il movimento il movimento vorticoso non ricordo nulla. Due volte fui sbattuto a terra e mi destai quando un gran polverio mi soffocò. Nulla compresi che porzione della casa era già caduta. Il resto di essa si sprofondò dopo qualche giorno. Fortunati noi, perché ci dette il tempo a scappare. Precipitandomi fuori, vi trovai ignuda mia madre e molte altre donne. Era buio, pioveva. Strade ingombre di materiale, fili della luce elettrica, vetri. Fui costretto a tornar su a fuggi fuggi tirar qualche coperta avvolgere mia madre adagiarla sulle spalle e fuggire al largo. In piazza del duomo ove ci accampammo sino all’alba, si raccoglievano i fuggiaschi del quartiere Chianalea, i feriti e qualche cadavere.&lt;br /&gt;Le scosse continuavano. Nulla si sapeva finché fu giorno dei due quartieri perché le strade ingombre e le case che minacciavano di cadere cioè quelle che rimasero.&lt;br /&gt;Dalla piazza del Duomo, dove ripeto eravamo raccolti, calmato il primo frastuono giungevano a noi lamenti, grida strazianti di morte.&lt;br /&gt;Inconscio del pericolo per quanto ho potuto mi son dato al salvataggio. Mi giunse lamento del povero&lt;strong&gt; Don Nunzio Canonico Vita –&lt;/strong&gt; Mi slancio dalla piazza lo prendo in braccio, perché molto piccolo di statura, e lo porto al sicuro in piazza. Era anche lui con la sola camicia da notte.&lt;br /&gt;Intento a far qualcosa di buono, mi vedo afferrato da&lt;strong&gt; Ettore Florio &lt;/strong&gt;che al chiaro di un fascio di cannicciole cercava qualche aiuto per potergli salvare il padre. Alle sue preghiere commoventi, per quanto la famiglia mi trattenesse, sono riuscito appena in tempo di salvarlo mentre la balia &lt;strong&gt;Donna Rosaria,&lt;/strong&gt; per quanto io abbia chiamato e battuto non dava segni di esistenza – si è vista dopo morta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-8889773230721426912?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/8889773230721426912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=8889773230721426912' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/8889773230721426912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/8889773230721426912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/la-tragedia-del-28-dicembre-1908.html' title='LA TRAGEDIA DEL 28 DICEMBRE 1908'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwvwDn8ERBI/AAAAAAAAAAk/_4aYxOfXXJk/s72-c/f3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3916184901829028643.post-182312876503608432</id><published>2007-10-09T18:03:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T01:43:22.977+02:00</updated><title type='text'>BENVENUTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwvmkH8EQ-I/AAAAAAAAAAM/bL6WjFH_bQA/s1600-h/DSC_3297.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119438909717365730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwvmkH8EQ-I/AAAAAAAAAAM/bL6WjFH_bQA/s320/DSC_3297.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Questo blog è dedicato alla cittadina di Scilla. Si tratta di uno spazio dove i visitatori potranno intervenire commentando &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;news&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, storia, costumi, arricchendo così il blog di contenuti, idee, opinioni. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La parte storica si avvale anche delle notizie inedite del diario appartenuto alle famiglie &lt;strong&gt;DELFINO-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;GULLI&lt;/span&gt;'-d'AMICO&lt;/strong&gt;, la cui pagina iniziale è stata vergata nel  &lt;strong&gt;1794&lt;/strong&gt;. Inoltre saranno inserite notizie di storia locale provenienti da documenti custoditi in archivi pubblici e privati o da testi oramai introvabili.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Per quanto riguarda l'informazione, verranno riportati integralmente comunicati, notizie di agenzia, dichiarazioni e, soprattutto, saranno redatti articoli sui maggiori avvenimenti di cronaca che riguardano la cittadina della Costa Viola. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Lo stemma riportato sopra è un particolare del gonfalone della &lt;strong&gt;&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Società&lt;/span&gt; Unione Cittadini Scillesi &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;1893&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;, gentilmente concesso dalla famiglia &lt;strong&gt;Macrì-De Marco&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;MalaStoria - un blog della MalanovaFamily (www.malanova.it)&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3916184901829028643-182312876503608432?l=malastoria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malastoria.blogspot.com/feeds/182312876503608432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3916184901829028643&amp;postID=182312876503608432' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/182312876503608432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3916184901829028643/posts/default/182312876503608432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malastoria.blogspot.com/2007/10/messaggio-di-benvenuto.html' title='BENVENUTI'/><author><name>Pino d'Amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10946676828339893620</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-eNx3d-k02MU/TsjdydL83oI/AAAAAAAAbY4/SL1Gc2tGMcQ/s220/stemma%2Bd%2527amico.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ak8E5Nej1fU/RwvmkH8EQ-I/AAAAAAAAAAM/bL6WjFH_bQA/s72-c/DSC_3297.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
