venerdì 14 dicembre 2007

Il massimo della pena

Gran Corte Criminale
della
Prima Calabria Ulteriore


La Corte
Dichiara Filippo Bova da Scilla colpevole d’omicidio premeditato con arma da taglio assassinio in persona di Rocco Fava primo eletto del comune di Scilla avvenuto il 13 novembre 1830. Filippo Bova e la sua famiglia da lunga data esercitavano abusivamente l’uso del monopolio atto alla vendita di prodotti ittici. Quando il soggetto passivo fu investito della carica di primo eletto, decise di porre fine a tale arbitrio. E per tali motivi venne ucciso. Condanna Filippo Bova alla pena di morte; al ristoro delle spese di giudizio liquidati in 99 ducati e grana 20 a profitto della Reale Tesoreria.

Reggio li 3 gennaio 1832


Corte d’Assise di Reggio Calabria

La Corte
Dichiara Antonino Chirico, fu Filippo, di anni 28, cardaio, da Scilla, nullatenente, celibe, analfabeta, non militare colpevole di grassazione accompagnata da omicidio in persona di Pietro Tigani, assassinio avvenuto l’11 ottobre 1868. L’imputato aggredì la vittima uccidendola e depredandola di un carico di olio, il misfatto avvenne a Scilla. Condanna Antonino Chirico alla pena di morte e alle spese di giudizio a favore dell’Erario Nazionale.

Reggio Calabria li 2 febbraio 1871

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