mercoledì 10 ottobre 2007

L'ANTICA FONTANA DI SOLANO

Nell'antica fontana di Solano, che un tempo segnava il limite di demarcazione tra i territtori baronali appartenenti rispettivamente al principe di Scilla e al duca di Bagnara, vi è una lapide in marmo che riporta il dazio da pagare al duca di Bagnara per tutto ciò che veviva fatto transitare attraverso il suo feudo. La scritta dell'antica fontana, che si conserva in condizioni discrete, recita così:

Pandetta o sia tariffa nella proprietà del Passo di Solano che si esiggono nel modo infra scritto per decreto della Regia Camera.
Per salma di seta grana deca * Per salma d'oglio grana tre * Per salma di mercantia di qualsivoglia valore grana quattro * Per salma di grano e altre vettovaglie grana uno * E se dette salme non saranno intere pro rata a dette raggioni * Per centinaro di porci percore e capri carlini tre * Per centinaro d'animali vaccini carlini cinque * E se detti animali saranno maggiore o minori num. d'un centinari di raghi pro rata alle suddette ragioni e non più * E se pagherà una volta e poi tornasse a passare con le medesime robbe ed animali non sia tenuto a pagare cosa alcuna * Idem non s'esigga cosa alcuna per carnaggione * Idem per qualsivoglia meretrice non s'esigga cosa alcuna * Idem non s'esigga cosa alcuna per scasatura di casa per li cullati per le robbe che si portano in prese e che fussero per perdersi * Idem non s'esigga cosa alcuna per le robbe che si portano per uso proprio di casa propria.

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